Ecocentro in tilt, è emergenza rifiuti
Spazzatura ovunque nell’area di Parapinta. L’assessore Quargnenti: «Risolveremo tutto, ma i cittadini siano responsabili»
TEMPIO. L’improvvisa chiusura dell’ecocentro (o Isola ecologica che dir si voglia) a monte di Parapinta, peraltro mai avviato ufficialmente, sta creando da qualche giorno non pochi problemi di carattere igienico-sanitario.
Cancelli chiusi. Da giovedì sera infatti, di fronte ai cancelli, inesorabilmente tenuti chiusi, vengono ammassati dai cittadini che ormai si erano abituati al servizio cumuli enormi di rifiuti di ogni genere. Né ad alleggerire l’inconveniente ha potuto fare molto un servizio comunale, tempestivamente predisposto, che non è riuscito a evitare l’accumulo di rifiuti tanta e tale è stata l’affluenza. Anche ieri mattina infatti lo spazio antistante i cancelli era stato trasformato in discarica.
Assessore all’ambiente. «Il servizio che sino a qualche giorno fa funzionava a titolo sperimentale e che dovrebbe essere affidato ad Ambiente Italia che gestisce in città il servizio di raccolta della nettezza urbana - spiega Francesco Quargnenti, assessore all’Ambiente - è stato chiuso nelle more del perfezionamento dell’accordo che dovrebbe consentire l’apertura dell’Ecocentro entro il mese di luglio. Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana ci ha indotti a chiedere un drastico acceleramento dei tempi per una apertura regolare che dovrebbe essere quasi immediata, fatti salvi i tempi di legge per la registrazione degli accordi. Domani (oggi per chi legge, ndc) - dice ancora Quargnenti - l’amministrazione comunale incontrerà l’Unione dei Comuni ed Ambiente Italia, con la cui direzione sono in corso le trattative sull’argomento per sancire gli accordi e le norme che consentano l’avvio regolare del servizio».
Scuse e rimproveri. «Mi scuso per il disservizio che si è venuto a creare e che abbiamo cercato di attenuare con l’istituzione di un servizio che con una turnazione costante ha cercato di sgomberare costantemente l’area interessata - chiude Quargnenti -. Senza alcuna polemica, mi sia però anche consentito esprimere il mio rammarico per i tanti cittadini incivili che, soprattutto durante la notte hanno abbandonato i rifiuti. Non è certamente un modo collaborativo e responsabile per salvaguardare l’ambiente e la città».
Pierangelo Tendas. Fra i primi cittadini a segnalare quanto stava accadendo, venerdì scorso, era stato Pierangelo Tendas, giornalista e consulente della Procura assieme a diversi altri cittadini che si erano trovati improvvisamente con i cancelli sbarrati. «Sono stato sul posto - ha raccontato Tendas - in diversi momenti della giornata e ho sempre trovato chiuso. Ciò che più mi ha sorpreso è stato trovare sul posto un “incaricato”, privo di chiavi e soprattutto all’oscuro dell’intera vicenda. Una disorganizzazione davvero grave ed incredibile».
Solo residenti. La sgradevole circostanza ha però consentito di chiarire, a diversi cittadini provenienti dai centri vicini, che l’Isola ecologica, per la quale i tempiesi pagheranno un costo annuo di 70 mila euro, funzionerà solo per i tempiesi residenti. Una volta in funzione, infatti, gli addetti all’Ecocentro, che sta per essere anche completato con un impianto di allarme e video sorveglianza, al momento del conferimento chiederanno all’interessato un documento di riconoscimento che attesti la sua residenza nel comune di Tempio. Da regolamentare sicuramente anche il conferimento di rifiuti provenienti da Camper, per esempio, o altre circostanze similari.
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