Fine vita, arriva il testamento

BORTIGIADAS. Il comune di Bortigiadas ha istituito il registro dei Testamenti biologici. «La scelta di poter avere un registro dei testamenti biologici nel nostro Comune – spiega il sindaco Emiliano...

BORTIGIADAS. Il comune di Bortigiadas ha istituito il registro dei Testamenti biologici. «La scelta di poter avere un registro dei testamenti biologici nel nostro Comune – spiega il sindaco Emiliano Deiana – è stata fatta per promuovere la piena dignità e il rispetto delle persone, anche nella fase terminale della vita umana. L'iscrizione è riservata ai soli cittadini residenti nel comune di Bortigiadas che consegnano all'ente copia del proprio Testamento biologico in busta chiusa».

Che cosa bisogna fare per iscriversi al registro? Il cittadino che voglia depositare il proprio Testamento biologico deve fissare un appuntamento telefonando all'ufficio di stato civile del Comune; redigere il Testamento biologico (su apposito modulo); presentarsi all'ufficio di stato civile accompagnato dai propri fiduciari e consegnare l'originale del Testamento biologico in busta chiusa. Il documento verrà registrato e depositato. Al dichiarante e ai fiduciari verranno rilasciate ricevuta dell'avvenuto deposito. Il compito dei fiduciari sarà quello di fare valere le volontà espresse dall’interessato che ha redatto il testamento biologico.

«È un provvedimento importante che prova a colmare un vuoto legislativo – aggiunge il primo cittadino di Bortigiadas - Non è una imposizione, ma una possibilità. Non vogliamo che ci siano mai più dei casi trattati in modo disumano come quello di Eluana Englaro. Auspichiamo che, al più presto, il Parlamento approvi una legge sul fine vita: umana, civile e democratica. Dal punto di vista personale e anche simbolico depositerò, nei prossimi giorni, il mio testamento biologico all'ufficio comunale competente, secondo quando previsto dal nostro regolamento».

Il sindaco Deiana, dunque, sarà uno dei primi nomi che saranno scritti nel registro dei Testamenti biologici del Comune. Un passo di civiltà che, negli anni passati, è stato adottato anche in altre Comuni sardi ed italiani, come per esempio, a Tempio su proposta dell'allora consigliere di maggioranza Pasquale Lamanda.

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