La Nuova Sardegna

Olbia

I candidati a confronto sul commercio

di Tiziana Simula
I candidati a confronto sul commercio

I cinque aspiranti sindaci hanno risposto alle domande degli operatori. La richiesta: «Più investimenti per la promozione»

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OLBIA. Cinque minuti a testa per la presentazione del proprio programma elettorale, otto domande a ciascuno sulle criticità del commercio e del turismo e, in chiusura, l’appello al voto. Poco meno di tre ore di confronto serrato, per i cinque candidati alla carica di sindaco, protagonisti, lunedì sera, dell’appuntamento organizzato dalla Confcommercio. Un’occasione per Carlo Careddu (Coalizione civica e democratica), Marco Balata (L’Altra Olbia), Settimo Nizzi (centrodestra), Teresa Piccinnu (Movimento 5 stelle), e Vanni Sanna (Alleanza civica per Olbia), per presentare scelte e progetti che intendono attuare per rilanciare uno dei comparti più importanti dell’economia del territorio. Anche se, non sempre, i cinque candidati hanno saputo dato risposte dirette: divagazioni e carambole per aggirare la domanda, hanno prevalso in più di un’occasione.

«Commercio, turismo e servizi sono parte preponderante del sistema economico della città, settori trainanti per lo sviluppo economico e occupazionale», ha detto il presidente di Confcommercio, Pasquale Ambrosio, aprendo il confronto, moderato dal giornalista Augusto Ditel. Per questo, la Confcommercio ha messo nero su bianco le priorità da affrontare: interventi sul decoro urbano, soprattutto al centro storico e in viale Aldo Moro, sulla sicurezza, sui tributi, lotta all’abusivismo, stop alla grande distribuzione, il rilancio del turismo con l’avvio di diversi servizi, dal porto turistico alle piste ciclabili. Il tutto racchiuso in un protocollo d’intesa: un patto col futuro candidato sindaco, affinché si impegni alla realizzazione di quanto richiesto dalla categoria, «protocollo da firmare entro due settimane», ha spiegato Ambrosio. Nizzi, Sanna e Piccinnu l’hanno fatto già alla fine dell’incontro, Careddu e Balata se lo sono portato a casa, «lo firmiamo dopo averlo letto».

Il malcontento dei commercianti è emerso forte nelle domande rivolte ai cinque candidati. «Ci ritroviamo oggi a chiedere le stesse cose di cinque, dieci anni fa, perché poco e niente è stato fatto al centro storico per il decoro urbano. L’emblema è la fontana senz’acqua di piazza Matteotti – ha detto Gianni Ponsanu, commerciante di Corso Umberto – Il porto turistico, poi, è ancora un sogno». Balata fa i complimenti ai commercianti per tutto ciò che fanno per migliorare di tasca propria il decoro del centro. «Il simbolo del degrado è Piazza mercato», dice. Careddu invece fa leva sulla riqualificazione avviata attraverso il recupero degli immobili. «L’isola pedonale sarà concordata con i commercianti», incalza Nizzi. Teresa Piccinnu ricorda che verde e mobilità sostenibile sono il perno del programma del Movimento 5 stelle. «Vogliamo il porto turistico, sappiamo dove andare a prendere i soldi», conclude il giro, Vanni Sanna. Commercianti e albergatori si alternano al microfono per fare le domande. Il disappunto per il degrado si estende anche a viale Aldo Moro, dove gli operatori protestano per l’assenza di illuminazione in lunghi tratti della strada e per i troppi parcheggi blu, e chiedono maggiore sicurezza con videosorveglianza e più controlli. L’ennesima nota dolente la solleva Gino Piro, commerciante: «Olbia spende lo 0,10 per cento in promozione pari a 180mila euro. Golfo Aranci ne spende 1 milione e mezzo. Chiediamo un impegno forte sulla promozione».

«Abbiamo capito che i tempi della politica non sono quelli degli imprenditori, ma chiediamo un’accelerazione perché molti problemi sono facilmente risolvibili – ha detto a fine confronto il presidente della Confcommercio –. Siamo soddisfatti del fatto che tutti i candidati vogliono creare una sorta di cabina di regia per affrontare insieme le criticità del comparto. Ci auguriamo davvero questo coinvolgimento»

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