L’effetto rosa sulla corsa elettorale
Oltre 260 le candidate (almeno 1/3 in ogni lista). Possibile la doppia preferenza
OLBIA. Cambia il volto della campagna elettorale, e cambierà il volto del consiglio comunale che scaturirà dalle elezioni di giugno. Tutto a causae dell’effetto rosa sulla consultazione. Per la prima volta, infatti, ci sarà la possibilità di dare una doppia preferenza alla lista scelta. Una doppia preferenza che deve essere necessariamente di genere: un uomo e una donna. In alternativa si può anche mettere una sola preferenza o anche nessuna.
L’esercito rosa. Ora c’era l’obbligo della presenza di almeno un terzo di rappresentanti di un genere in lista, Proprio per questo motivo le 23 liste in campo sono imbottite di donne. La doppia preferenza può consentire di far decollare i consensi alla propria lista. E così si scopre che sono oltre 260 le candidate che aspirano a un posto di consigliere comunale. Il risultato finale sarà che in consiglio comunale, stavolta, ci sarà una componente rosa molto accentuata. C’è chi sostiene che si potrebbe arrivare anche al quaranta per cento dei 28 che comporranno l’aula di Poltu Quadu. Cioè 11-12 consigliere.
Il passato. Insomma la percentuale sarà ben più alta dell’ultima legislatura, in cui sui banchi del consiglio comunale compaiono solo sei donne. Tutte peraltro nella coalizione civica e di centrosinistra che ha vinto le elezioni a sostegno di Gianni Giovannelli. Nessuna donna nel centrodestra, come già nel precedente consiglio. Per trovare una donna nel centrodestra bisogna tornare indietro di dieci anni. Stavolta però sia maggioranza che gruppo o gruppi di opposizione, avranno la loro rappresentanza femminile. Che ci sarà anche nella giunta, come già è successo nell’amministrazione uscente, con due assessore: Ivana Russu (Pd) e Giovanna Spano (ora con Olbiafuturo).
Il futuro. Le due assessore sono candidate anche stavolta, a sostegno di Carlo Careddu. Il Pd conferma anche l’uscente Liliana Pascucci e punta molto anche su Patrizia Desole, presidente di Prospettiva donna. Molte giovani nella lista Olevà, una delle più rosa, come pure nel Partito dei sardi. In Olbia futuro tante esordienti, come la commerciante Sara Derosas, mentre l’Upc punta sulle uscenti Rina Pileri ed Enza Tucconi. Nel centrodestra forte appare la candidatura dell’imprenditrice Patrizia Bigi in Forza Italia. Su Olbia Unica c’è l’esordiente Rita Oggianu, piazzata dietro il capolista, e Maria Antonietta Cossu, dopo l’addio a Fratelli d’Italia. Nella lista Nizzi tanti volto nuovi, come Simonetta Padre. Nelle liste a sostegno di Vanni Sanna le uscenti Tiziana Oggianu e Monica Fois sono con Progetto Olbia, mentre in Forza Olbia si segnala Anastasia Altana, già consigliere provinciale di Fi. Con Marco Balata, il medico Daiana Giangrande (L’altra Olbia) appare candidatura forte. Infine Cinquestelle con il colpo più importante: il candidato sindaco donna, e sarebbe, se vincesse, la prima della storia a olbia. Candidate militanti come Anna Fideli e Valeria Degortes.(en.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
