Contributi dal Parco, Amici dell’arcipelago perde la presidente
LA MADDALENA. Le diatribe interne tra i consiglieri del Parco, il presidente Giuseppe Bonanno e il direttore Ciro Pignatelli, hanno procurato un terremoto all’interno dell'associazione “Amici dell'arc...
LA MADDALENA. Le diatribe interne tra i consiglieri del Parco, il presidente Giuseppe Bonanno e il direttore Ciro Pignatelli, hanno procurato un terremoto all’interno dell'associazione “Amici dell'arcipelago” e la cancellazione del convegno sulla posidonia in programma il 21 maggio. La neopresidente, nonchè moglie dell’ormai ex direttore del Parco Pignatelli, Enza Plotino, ha dato le dimissioni. Le motivazioni sono da attribuire al vespaio di polemiche suscitate dalla determina con cui il direttore Pignatelli avrebbe assegnato un contributo all’associazione della moglie per ospitare quattro dei 17 relatori del convegno sulla posidonia. «È stato avviato un attacco, da una parte, contro il direttore del Parco – afferma Plotino –, reo di aver deciso autonomamente la partecipazione al convegno e dall'altra contro di noi colpevoli di non aver coinvolto dal primo momento, uno per uno perché in guerra tra di loro, il presidente Bonanno e consiglieri del direttivo. Si è parlato di conflitto di interessi tra il direttore del Parco e il presidente dell'associazione solo per intorbidire una situazione limpida e trasparente». Sempre a giudizio della Plotino «è stato messo nel giro melmoso del tritacarne cittadino, il fatto che un contributo fosse stato dato dal direttore del Parco alla moglie, in palese conflitto d'interesse». Dal Parco arriva però un’altra versione. «Non voglio entrare in polemica – dice il presidente Giuseppe Bonanno –. Non è stato sollevato il problema del conflitto di interessi. La determina, per legge, doveva essere presentata al consiglio direttivo, in particolare perché non c'era la corrispondenza dell’intervento economico in favore del convegno nelle previsioni di bilancio, che non è stato ancora approvato. Era quindi del tutto inopportuno l'intervento del Parco in una iniziativa di cui il Consiglio non sapeva niente e che andava a beneficio di una associazione, la cui presidente, bisogna dirlo per verità, è la moglie del direttore del Parco. Rivendico l’azione che ho fatto a tutela dell’ente».
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