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Olbia

Anche nella terra del lusso dilaga il mercato dell’usato

di Walkiria Baldinelli
Anche nella terra del lusso dilaga il mercato dell’usato

Arzachena, ha aperto i battenti “La bottega della costa” che vende in conto terzi Il titolare: tante persone in difficoltà cercano così di recuperare un po’ di soldi

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ARZACHENA. In tempi di crisi ognuno si ingegna come può per sbarcare il lunario. Anche nella terra del lusso, povertà e lavoro sono emergenze in crescita. Aumentano le famiglie in difficoltà: 70 quelle censite dai Servizi sociali alla fine dello scorso anno. Ma a chiedere un sostegno economico sono molte di più. Basti pensare che la sola Regione finanzia ad Arzachena oltre 71mila euro di fondi per le estreme povertà. Nonostante gli aiuti, non sempre le famiglie riescono ad arrivare a fine mese. E così si disfano di capi d’abbigliamento, mobili e arredi, lasciando in conto vendita gli oggetti nel negozio dell’usato “La bottega della costa”, che da qualche mese ha aperto i battenti in una via del centro storico.

La formula. C'è un gran via vai nella bottega in via Ruzittu. Riuscire a raggranellare qualche decina di euro con la formula della vendita in conto terzi è utile per far quadrare i conti a fine mese. «Sono perlopiù giovani, famiglie monoreddito, pensionati al minimo, precari e disoccupati che arrivano con borse o scatole di oggetti usati – racconta il titolare della bottega, Gianluca Deiana -. Esponiamo gli articoli in conto vendita per tre mesi, il prezzo al cliente è concordato assieme ai fornitori privati. A seconda degli oggetti, a loro spetta dal 50 al 35 per cento della merce venduta. Facciamo loro dei mandati di riscossione, che vengono a ritirare direttamente in negozio. Trascorsi tre mesi i prodotti invenduti vengono restituiti».

Riciclo e riuso. Lontano dai luoghi comuni che associano l’idea dei mercatini dell’usato a spazi in cui gli oggetti vengono accatastati alla rinfusa, qui tutto è ordinato in base alle categorie: mobili e arredi da un lato, scarpe, abbigliamento e accessori dall’altro. «Con questo sistema diamo una seconda o terza vita agli oggetti – commenta Deiana –. Riciclo e riuso sono valori fondamentali per dare un’impronta corretta allo stile di vita, sia dal punto di vista sociale che ambientale. Prendiamo in carico solo oggetti e capi in buono stato».

Domanda e offerta. Le richieste nel giro di poco tempo sono aumentate a dismisura. «Non mi aspettavo così tanti fornitori e clienti – dice il titolare –. Solo in questa bottega ci sono più di 3mila articoli. Abbiamo dovuto affittare un magazzino in cui tenere i mobili. Se continueremo così saremo costretti a trasferirci in un capannone. Anche perché, sa, c’è gente che si vergogna un po’ a farsi vedere nel nostro negozio, è in pieno centro storico». Nel bazar dell’usato di 50 metri quadri si trova di tutto, persino abiti da sposa. Il costo degli oggetti varia: si va da 50 centesimi a 3mila euro.

«Una curiosità – dice infine –. Ci sono anche oggetti dei proprietari di alcune ville a Porto Cervo, anziché buttarli o regalarli hanno preferito portarli qua».

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