Balata: zona industriale, basta ingiustizie fiscali
L’Altra Olbia e la Coalizione identitaria presentano i candidati delle cinque liste «Indipendenti dai partiti nazionali, siamo l’unica forza innovativa nella politica»
OLBIA. «Siamo l’unica e vera novità nello scenario politico. La città chiede il cambiamento e noi rappresentiamo questa istanza». Marco Balata, candidato sindaco della coalizione identitaria, non ha nessuna incertezza. Né centrodestra, né centrosinistra. Le cinque liste che lo propongono alla guida della città «sono indipendenti dai partiti nazionali» e «grazie alla forza innovativa che la coalizione rappresenta, possiamo decidere da soli le scelte da fare per la città e il territorio. Per questo ci proponiamo con competenza e professionalità».
Marco Balata (L’Altra Olbia è la sua lista) parla con tutti i candidati della coalizione, in una serata particolarmente affollata e dedicata alla presentazione delle cinque liste, che nell’ordine di estrazione sancito dalla commissione elettorale sono La Base, Unidos, Psd’Az, Sardinia Natzione e L’Altra Olbia. Si discute dei problemi della città e del programma elettorale. Ci sono tutti i rappresentanti di primo piano delle liste, tra i quali Efisio Arbau (La Base), Antonio Appeddu e Antonino Pizzadili (Unidos), Quirico Sanna (Ps’s’Az), Bastianu Cumpostu (Sardinia Natzione).
Dal programma affiorano due temi: la scelta del sì al tribunale a Olbia e il nodo di quelle che lo stesso Marco Balata e la coalizione identitaria definiscono «le abnormi ingiustizie fiscali che gli imprenditori della zona industriale subiscono». Di che si tratta? «In un momento di gravissima crisi che ha messo e sta mettendo in ginocchio decine di imprese – spiega il candiato sindaco Marco Balata –, non è ulteriormente sostenibile che nuove aziende che vogliano intraprendere nuove iniziative, garantendo posti di lavoro, siano costrette a pagare due volte gli oneri di urbanizzazione sia al Comune sia al Cipnes».
Ma non solo. «Neppure è ammissibile – prosegue Balata – che le imprese che operano da anni e da decenni, siano obbligate a pagare una tassa di smaltimento rifiuti, non proporzionale ai rifiuti effettivamente prodotti, ma calcolata in base alle superfici. Ci sono casi in cui l'imprenditore è costretto a pagare due volte per lo stesso servizio».
Marco Balata, l'Altra Olbia e la Coalizione Identitaria «si impegnano a modificare in maniera significativa questo meccanismo iniquo». E sferza: «Questa è la nostra Zona franca».
Lunedì mattina alle 11 nella sede dell’Altra Olbia in piazza Mercato, Efisio Arbau presenterà la proposta “case a un euro a Olbia”, analoga a quella che lo stesso leader della Base e sindaco di Ollolai ha proposto con successo nel proprio paese.
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