Gli abitanti di Sedda in rivolta: «Noi, abbandonati dal Comune»
Nel quartiere monta la protesta per le pessime condizioni della strada d’accesso: «È pericolosa» Le prime lamentele sono del 1999. L’assessore Quargnenti: «Interverremo con un consorzio»
TEMPIO. «Con molto rammarico constatiamo ancora una volta che alle promesse elettorali non ha fatto seguito il mantenimento delle stesse». È l’incipit di una amareggiata lettera, scritta dagli abitanti di Sedda, che da anni chiedono la sistemazione dell’unica arteria di accesso a quello che è diventato, con gli anni, un vero e proprio quartiere residenziale, sorto con regolari licenze edilizie alla periferia della città, a alle di Viale don Sturzo su terreni originariamente agricoli e ancora oggi coltivati e curati.
«Ogni giorno - è scritto nel comunicato - gli abitanti del quartiere, decine e decine di persone, per recarsi al lavoro, portare i figli a scuola, andare a fare la spesa, per andare a curarsi o che per semplice diletto vogliono “entrare” in città, devono percorrere una strada irta di insidie. Senza cunette e marciapiedi, invasa dalle erbacce di ogni genere e, soprattutto, stracolma di buche, profondi canali, vere e proprie voragini, che rendono il cammino pericoloso e “percorribile” con molta ma molta prudenza. Abbiamo constato che l’amministrazione comunale ha deciso di bitumare recentemente, in quasi tutta la sua percorrenza, la strada vicinale di Milizzana, meritevole evidentemente di tale intervento. Non capiamo perché uguale attenzione non venga rivolta anche alla nostra strada. Non è assolutamente invidia nei confronti di altri cittadini che, come noi, pagano regolarmente le tasse e che hanno diritto ai servizi, ma ci sia consentito sentirci, per lo meno, discriminati, trascurati e anche presi in giro, visto che “l’intervento risolutivo” da tempo è entrato nell’elenco delle promesse elettorali».
«Questa - dice un residente, mostrando una lettera protocollata del 22 settembre del 1999 - è una petizione che avevamo presentato all’allora commissario prefettizio che reggeva il Comune. Inutile dire che il funzionario a chiare lettere ci disse di non avere la possibilità economica per effettuare l’intervento richiesto. Abbiamo però in archivio l’elenco delle promesse fatte dai politici e mai mantenute dal maggio del 2000 in poi. Un elenco di interventi mai effettuati».
Nella passata edizione del Carnevale, ironicamente gli abitanti di Sedda avevano chiesto all’amministrazione di modificare il percorso dei carri allegorici e di farli transitare lungo la loro strada. «Magari - avevano scritto - è l’occasione buona per sistemarla».
«Non è una questione di promesse mantenute o meno - replica Francesco Quargnenti, assessore alla viabilità rurale -. A breve convocherò un’assemblea con gli abitanti di Sedda per illustrare loro ciò che è necessario fare, dal punto di vista burocratico. Assieme a loro chiarirò questi aspetti e assieme valuteremo le possibilità o meno per la creazione di un Consorzio, così come già fatto su altre strade».
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