Addio ad Harrods a Porto Cervo, il sindaco: “Le regole vanno rispettate”
Alberto Ragnedda spiega il no del Comune al villaggio del lusso. La Sardegna resorts non presenterà ricorso
ARZACHENA. L’amministrazione comunale di Arzachena non ci sta a farsi tirare la giacchetta sulle questioni che riguardano l’edilizia, pubblica o privata, e risponde per le rime a quanto rivelato da fonti vicine alla Porto Cervo Marina, società che fa capo alla Sardegna resorts, in merito al mancato assenso alla realizzazione dello stagionale stand del lusso con il marchio Harrods. «L’amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda, parlando a nome della maggioranza che rappresenta – precisa che il rispetto delle regole e delle normative sono il primo e più importante principio da seguire per chiunque voglia intraprendere attività o portare avanti iniziative nel Comune di Arzachena. Tanto più se il promotore è una azienda nota, rispettabile e dalla forte credibilità e responsabilità sociale come piò essere quella detentrice del marchio Harrods». Vale a dire che non esistono, nel territorio amministrato dall’attuale maggioranza zone franche dove tutto può e deve essere concesso.
La nota diffusa ieri dallo staff del sindaco Ragnedda ribadisce la «fiducia dell’amministrazione comunale negli investitori del Qatar, con i quali collaboriamo costantemente per lo sviluppo del territorio di Arzachena-Costa Smeralda in più ambiti».
Le bordate a palle incatenate vengono invece riservate a coloro che si sono fatti portavoce dei “malumori interni” alla gestione della Costa Smeralda e che hanno messo in risalto l’impossibilità, per l’imminente stagione estiva, a realizzare il Villaggio Harrods per l’ostracismo burocratico del Comune. «L’amministrazione comunale – aggiunge Ragnedda – è stata favorevole in passato ed è favorevole oggi ad iniziative come quelle del Prestige Village, capaci di portare valore aggiunto e visibilità al territorio e, quindi, un ritorno economico per gli imprenditori che vi operano. Fin dal 2012 è stata immediatamente prospettata l’assoluta necessità di seguire le opportunità previste dalle norme in materia urbanistica regionale e comunale per garantire la fattibilità, la piena operatività e longevità dell’iniziativa. Il Comune è rimasto inascoltato, preferendo invece dare spazio a procedure più celeri, ma inevitabilmente e consapevolmente legate alla temporaneità e alla occasionalità del progetto che, ad oggi, gravano sul futuro dello stesso».
Poi la stoccata finale, per far capire che le regole, mai cambiate nel tempo, restano uguali per tutti. «Chi accusa il comune di Arzachena di cattiva amministrazione, solo perché intento a seguire le regole e mantenere l’imparzialità del suo operato – ancora il sindaco Ragnedda – è il primo a danneggiare l’immagine del nostro territorio e delle autorità che lo rappresentano. La Costa Smeralda non è un luogo fisico, né un pretesto, per cui possano essere sospese le leggi dello Stato, della Regione e le norme comunali».
Concetti espressi in modo chiaro e inconfondibile da non lasciare spazio ad alcuna interpretazione. Ieri, intanto, sempre da fonti vicine alla Porto Cervo Marina, alla Sardegna resorts e al Fondo sovrano del Qatar , proprietario della Costa Smeralda, è giunta l’indiscrezione che non sarà presentato alcun ricorso contro il diniego del Comune alla realizzazione dello stagionale Villaggio Prestige. Insomma, addio Harrods e le vetrine del molo vecchio di Porto Cervo, quest’anno, resteranno spente.
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