Tecleme: progetto per migliorare la qualità sanitaria
Certo, qualcosa si perde nel sistema sanitario pubblico. Ma a beneficio della rete generale dell’assistenza. Il Giovanni Paolo tiene il pronto soccorso, mentre il Mater avrà l’emodinamica. Senza...
Certo, qualcosa si perde nel sistema sanitario pubblico. Ma a beneficio della rete generale dell’assistenza. Il Giovanni Paolo tiene il pronto soccorso, mentre il Mater avrà l’emodinamica. Senza disagi nella qualità dell’assistenza. «Non c’è motivo di sovrapposizioni, l’idea guida è l’integrazione, la condivisione». Lo dice Paolo Teclem (foto) commissario della Asl gallurese, per la prima volta faccia a faccia con il manager della Qatar Foundation. Il confronto sul progetto viaggia sul binario del lavoro comune. «Definirlo un progetto di sanità privata sarebbe minimizzarlo – dice Tecleme –. È di grandissimo respiro, coinvolge persone e professionalità e si fonda sull’idea di ecosistema, ossia non avulso dal contesto». La chiave vincente, osserva il commissario della Asl, potrebbe essere la miscela di professionalità, cultura, società e qualità della vita». Si sposano bene anche le prospettive di integrazione del lavoro attraverso la tecnologia avanzata, di cui il Giovanni Paolo II è pure dotato. C’è di più, secondo il commissario della Asl. La presenza e le dinamiche operative del Mater potrebbero stimolare un aggiornamento dei criteri di accreditamento adottati dalla Sardegna: «Quelli attuali sono vetusti».
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