Olbia, la memoria della Resistenza rivive con 300 foto storiche
L'Associazione nazionale partigiani allestisce una mostra al museo archeologico
OLBIA. La memoria si tiene viva anche con la fotografia. Lo sa bene l'Associazione nazionale partigiani, visto che al museo archeologico ha appena allestito una mostra dedicata all'antifascismo in Sardegna. Una esposizione di 300 scatti patrocinata dal Comune e organizzata in collaborazione con la fondazione Enrico Berlinguer, l'Istituto studi dell'antifascismo sardo e l'Istituto Gramsci. Un viaggio tra fotografie in bianco e nero che ripercorre le tappe principali della Resistenza con un occhio di riguardo all'isola e al suo percorso verso la democrazia. Soddisfatto Domenico Piccinnu, presidente provinciale dell'Anpi.
«Siamo convinti che non si debba smettere mai di parlare di Resistenza perché la lotta contro il nazifascismo è la mamma della democrazia - commenta Piccinnu -. Questa mostra ha l'obiettivo di parlare a chiunque, al di là dei partiti. Il motivo è semplice e lo dico senza retorica: la Resistenza è di tutti ed è stata combattuta da tutti, dai comunisti fino ai monarchici». Sulla stessa linea il sindaco Gianni Giovannelli.
«In questi anni l'Anpi ha funzionato da stimolo e grazie al suo lavoro abbiamo rafforzato la memoria storia. Abbiamo anche potuto approfondire diversi argomenti e la storia di alcuni personaggi legati alla città, come per esempio Girolamo e Bianca Sotgiu - dice il sindaco -. Parlare di Resistenza è sempre attuale, non dobbiamo mai smettere di essere vigili. Pensiamo per esempio all'ultima deriva dell'Austria in materia di immigrazione. Sono fatti che destano una certa preoccupazione».
La mostra è stata inaugurata ieri, al primo piano del museo archeologico, e sarà visitabile fino a venerdì 27 maggio. Alla presentazione ha partecipato anche Eugenio Basolu, del servizio Cultura, sport e spettacolo del Comune. (d.b.)
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