La Nuova Sardegna

Olbia

Monumenti aperti, 15 siti per scoprire la storia della città

di Dario Budroni
Monumenti aperti, 15 siti per scoprire la storia della città

Sabato e domenica la 7ª edizione della manifestazione Saranno ancora gli studenti a fare da guida ai visitatori

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OLBIA. La città si apre come un libro di storia. Palazzi in stile liberty e siti archeologici spalancheranno porte e cancelli per invitare tutti a fare un tuffo nel passato. E come sempre saranno gli studenti olbiesi a indossare i panni di guide turistiche per svelare i segreti nascosti nel centro storico e nelle campagne che circondano la città. Così Olbia si prepara a vivere la settima edizione di Monumenti aperti. Questo weekend, nelle giornate di sabato e domenica, saranno quindici i siti aperti al pubblico. In programma anche diversi eventi collaterali. La manifestazione regionale è come sempre coordinata dall'associazione Imago Mundi e organizzata in città da ArcheOlbia, con il patrocinio del Comune.

Monumenti aperti. I siti saranno visitabili gratuitamente sabato e domenica, sia di mattina che di pomeriggio. Sono quindici in tutto. A fare la parte del leone è il centro città, nonostante alcuni siti siano scomparsi oppure non più visibili: il museo archeologico, l'ex palazzo del Genio Civile sempre sull'isola Peddone, il municipio con porto antico, foro romano e chiese gemelle, poi le terme romane, la biblioteca simpliciana, la chiesa di San Paolo e il tempio di Melqart-Ercole, le carreras bezzas, mura puniche, acquedotto romano di via Canova, la chiesa di San Simplicio. Poi una new entry: Villa Clorinda, elegante palazzo in stile liberty da tempo sede della scuola vincenziana. Visitabili anche il pozzo sacro Sa Testa, il castello di Pedres, la tomba dei giganti Su monte e s'abe e il nuraghe Riu Mulinu.

Eventi collaterali. Si comincerà venerdì alle 17.30 in biblioteca con la proiezione del cortometraggio «Ulisse, il mito, Olbia», ideato da Maria Grazia De Filippi per la regia di Giovanni Ambrosino. Sabato alle 17.30 sempre in biblioteca il convegno «La sacralità dell'acqua in Sardegna» con l'archeologa Giovanna De Martini e l'antropologa Gianna Saba. Domenica alle 9 appuntamento nella chiesetta di Cabu Abbas per il trekking al nuraghe Riu Mulinu attraverso un antico percorso campestre. Sempre domenica, dalle 10 in poi, la passeggiata naturalistica al castello di Pedres con l'esperto di botanica Gian Paolo Demartis. Di pomeriggio, dalle 17 in via Fausania, la terza edizione di «Giochi del passato» a cura di Teresa Veccia.

Gli studenti. Oltre duecento studenti di tutte le scuole superiori, della media Diaz e dell'istituto vincenziano avranno il compito di guidare i visitatori e di raccontare loro la storia della città. «I ragazzi sono sempre bravissimi ed entusiasti, molti di loro sono cresciuti con noi» commenta Durdica Bacciu, presidente dell'associazione ArcheOlbia. Soddisfatto anche il sindaco Gianni Giovannelli: «Dal punto di vista culturale Olbia merita sicuramente di più, noi abbiamo fatto il possibile con le poche risorse a disposizione. E questa manifestazione è fondamentale per far scoprire la storia della città». Durante Monumenti aperti i volontari, in collaborazione con l'Avis, sensibilizzeranno i visitatori sulla donazione del sangue.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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