Polizia di frontiera, a Olbia è emergenza organici
Solo 45 poliziotti divisi tra porto e aeroporto. La Consap chiede rinforzi: «Non si può aspettare»
OLBIA. «Controlli e sicurezza al porto e all’aeroporto: scatta l’emergenza organici. Servirebbero almeno 70 poliziotti, ma in questo momento ce ne sono solo 45. Un numero che scende ulteriormente (a 38) se si considera che 7 sono specialisti (tra cinofili e tiratori scelti): uomini, quindi, che svolgono un servizio mirato e che non possono essere impiegati per altre attività».
A sollevare il caso è la Consap, attraverso il segretario provinciale Massimiliano Pala e il segretario locale dell’ufficio di frontiera Michele Varrucciu. «Nel 2000 - raccontano - la polizia di frontiera poteva contare su 62 uomini (specialisti esclusi) e in più arrivavano gli aggregati durante la stagione estiva. Nel corso del tempo i trasferiti e i pensionati non sono stati sostituiti e adesso il personale è agli sgoccioli. C’è anche carenza di sottufficiali (solo 3) e questo significa che alcune operazioni, in loro assenza, non si possono fare».
I sindacalisti della Consap entrano nei dettagli. «In passato, con squadre da dieci uomini, al porto dell’Isola Bianca riuscivamo a coprire bene i turni del mattino, del pomeriggio e della sera. Adesso il turno della sera non si può garantire perché ci sono soltanto quattro uomini per squadra. Stesso discorso per l’aeroporto: le squadre sono composte da cinque agenti che devono eseguire i controlli di sicurezza e l’attività di frontiera. Risultato: si garantisce il minimo indispensabile. Ma non dobbiamo dimenticare che al Costa Smeralda non ci sono solo i voli commerciali: dobbiamo operare all’aviazione generale, dove è necessaria una presenza costante, e ci sono i voli extra Schengen per i quali servirebbero sempre due uomini alle partenze e agli arrivi. Con l’estate alle porte e con i grandi numeri annunciati - continuano Massimiliano Pala e Michele Varrucciu -, l’emergenza organici crescerà ancora. Si parla di una notevole crescita di passeggeri al Costa Smeralda (300mila in più nel 2016) ed è previsto l’arrivo di 130 navi da crociera a cui si devono aggiungere le navi di linea. Se il numero dei poliziotti di frontiera non dovesse aumentare, il rischio è di arrivare ad avere un uomo per turno. A noi, però, non interessa la soluzione tampone. E’ chiaro che per l’imminente stagione chiediamo un aumento degli uomini: l’abnegazione e l’impegno costante del personale non bastano, servono i rinforzi e ci si deve muovere subito».
La Consap fa sapere infine di aver già illustrato la situazione a Tiziano Vetro, direttore della Quinta Zona della polizia di frontiera «e ci auspichiamo che con il suo intervento si possa arrivare a una soluzione definitiva».
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