La Nuova Sardegna

Olbia

L’inchiesta sul traffico di droga: Ambrosio non potrà patteggiare

di Giampiero Cocco
La villa di Cristian Ambrosio finita sotto sequestro
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La villa di Cristian Ambrosio finita sotto sequestro

La procura della Repubblica ha ritirato l’assenso alla richiesta avanzata dai difensori dell’indagato Nei confronti del presunto capo della banda di spacciatori è stato adottato un sequestro patrimoniale

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OLBIA. La procura della Repubblica ha revocato, alcuni giorni fai, l’assenso al patteggiamento proposto dai legali di Cristian Ambrosio, il ristoratore originario di Napoli finito nelle grane giudiziarie per traffico droga. La decisione è stata comunicata ai legali dell’uomo, gli avvocati Marzio e Mario Altana, ed è legata all’avvio della misura cautelare di natura patrimoniale avviata dal capo degli uffici inquirenti Domenico Fiordalisi il quale, nell’aprile scorso, ha fatto sequestrare la villa di via Ossidiana di proprietà del ristoratore campano Cristian Ambrosio. Il procedimento penale nei confronti dell’uomo prosegue con rito ordinario, fatta salva l’opportunità dell’indagato di poter chiedere un rito alternativo diverso dal patteggiamento. Il sequestro preventivo disposto dalla presidenza del tribunale di Tempio (confermato con il rigetto di una istanza di revoca) era stato eseguito dopo accurati accertamenti di ordine patrimoniale disposti dal capo della Procura di Tempio e affidati al comando provinciale della guardia di finanza di Sassari, che aveva messo in campo gli uomini della polizia tributaria e gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate per verificare quali fossero le reali entrate del giovane, ritenuto a capo di una gang che spacciava cocaina tra la Olbia Bene e sulla Costa. Il tenore di vita non è stato ritenuto adeguato alle scarne dichiarazioni dei redditi depositate negli anni presi in considerazione, dal 2010 al 2015. Il provvedimento, che potrebbe portare, una volta conclusa l’istruttoria, alla confisca della villa, era stato applicato seguendo le norme sulla pericolosità sociale del 1956, la legge antimafia del 1965, il pacchetto sicurezza varato dal governo nel 2008 e le recenti disposizioni antimafia. Cristian Ambrosio, un noto ristoratore di 37 anni, era finito nei guai nell’aprile scorso dopo che la polizia di Stato aveva sgominato una gang dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti in città e sulla fascia costiera. L’inchiesta è condotta dal pm Angelo Beccu.

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