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Olbia

Servizio di malattie rare, no alla chiusura

Servizio di malattie rare, no alla chiusura

Il Consiglio di Berchidda difende l’ambulatorio di Sassari e chiede l’appoggio degli altri Comuni

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BERCHIDDA. Berchidda è il primo Comune a dichiarare guerra alla chiusura del servizio di malattie rare di Sassari. Lo fa protestando contro la Regione e chiama all'appello tutti i Comuni sardi affinché, anch'essi, facciano sentire la loro voce.

Il tema è stato sollevato durante l'ultimo consiglio comunale alla presenza di un folto pubblico e del dottor Marco Merlini, referente del servizio malattie rare fino al 2015. Per il sindaco Andrea Nieddu «occorre un'azione forte e non certo solitaria per destare l'attenzione collettiva su un servizio fondamentale a cui si sono rivolti oltre 500 pazienti nel tempo. Crediamo che i consigli comunali, a cui recapiteremo l'ordine del giorno, non esiteranno ad approvarlo e, se saremo in tanti, non sarà più solamente il problema di tante famiglie, ma di una parte significativa della Sardegna». L'ordine del giorno è indirizzato all'assessore regionale Luigi Benedetto Arru, alla direzione generale della Asl di Olbia, al presidente del distretto sanitario Olbia-Tempio e agli altri 25 Comuni oltre a quelli in cui risiedono i pazienti oggi privi di assistenza.

«Confidiamo nella sensibilità e nell'appoggio di tutte le amministrazioni - continuano il sindaco e l’assessore alla sanità Mara Brianda - La chiusura del servizio ha creato sconcerto e insicurezza soprattutto a danno di chi ha tratto benefici per la salute e tra questi un nostro concittadino. Una presa di coscienza delle istituzioni deve trovare nell'immediato una soluzione che coincida con il ripristino dell'ambulatorio così da garantire pari opportunità di cure e riequilibrio territoriale della sanità sarda, soprattutto se ascolto e accoglienza delle singole problematiche del paziente rappresentano una parte importante della terapia a sostegno delle famiglie». L’Ambulatorio Sindromi e Malattie Rare è nato nel 2001 all’interno dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile, su iniziativa dell’allora primario Camillo Mastropaolo.

Per 15 anni si è svolta un’intensa attività assistenziale, partendo dalla difficile diagnosi delle Malattie Rare fino al complicato follow up dei singoli pazienti. La diagnosi di Malattia Rara è difficile in quanto necessita di numerose indagini clinico-strumentali, test genetici, ricerca e studio. L’Ambulatorio di Sindromi e Malattie Rare di Sassari ha vantato la collaborazione con strutture e laboratori di eccellenza a livello nazionale ed internazionale. Numerosee le pubblicazioni scientifiche: è stato possibile iniziare trials terapeutici, che hanno permesso, in alcuni casi, la stabilizzazione del quadro clinico. Anche giovani pazienti di Berchidda, assieme ad altri, hanno intrapreso terapie sperimentali con ottimi risultati. La scadenza dei contratti dei medici che fino al 2015 hanno portato avanti l’attività ha sancito la chiusura del servizio che aveva circa 550 pazienti tra centro e nord Sardegna. (s.d.)

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