Il Gspc contro Abbanoa: «Tagli i costi dell’acqua del 50%»
LA MADDALENA. Il gruppo socio politico cristiano lancia la battaglia dell’acqua. «Non basta una semplice comunicazione pubblica per eludere le norme che tutelano i diritti del cittadino e del...
LA MADDALENA. Il gruppo socio politico cristiano lancia la battaglia dell’acqua. «Non basta una semplice comunicazione pubblica per eludere le norme che tutelano i diritti del cittadino e del consumatore – spiega il presidente Vincenzo La Cava -. Da anni subiamo ordinanze di non potabilità e siamo costretti a comprare l’acqua al supermercato. Non accettiamo la politica di Abbanoa, celere nel richiedere arretrati anche di annualità prescritte con la minaccia di slaccio dell’utenza in caso di morosità, e mai altrettanto celere nel garantire la potabilità dell’acqua». Il Gspc chiede all'amministrazione comunale «quali iniziative e provvedimenti intenda portare avanti nei confronti di Abbanoa. I sindaci di molte città sarde hanno chiesto (non ancora ottenuto ndr) la riduzione del 50% degli oneri dovuti vista la qualità del prodotto e del servizio offerto». Sotto accusa le condizioni dell’acquedotto Comunale. «Può contenere a un milione di metri cubi d’acqua – conclude La Cava –, ma è inutilizzabile per uso civile perché gli impianti di depurazione sono fermi da anni. Chiediamo all’amministrazione di agire su Abbanoa perché renda funzionale il bacino».
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