Elezioni, a Trinità è sfida tra due giovani
Il volto nuovo è Francesco Lepori, 37 anni, imprenditore agricolo. Il rivale è Giampiero Carta, vice sindaco per 1O anni
TRINITA’ D’AGULTU. Sarà sfida tra due giovani a Trinità per accaparrarsi il voto dei cittadini e diventare sindaco. Due, infatti, le liste in campo.
La numero 1 “Lavorare insieme-lista civica” con candidato a sindaco Francesco Lepori, 37 anni, imprenditore agricolo. «Sono contento di essere candidato a sindaco nel mio paese. Sistema inclusivo e collaborazione dei cittadini tra criticità rilevate e idee nuove percorribili. Questa è la proposta della lista numero uno Lavoriamo Insieme che mi onoro di guidare», spiega Lepori. Che promette «una novità di metodo dopo vent’anni di continuità e monopolio del potere amministrativo in un paese alle soglie del declino più profondo sul piano sociale e della programmazione economica. Un paese dal potenziale invidiabile, Trinità, è oggi comunità autoimmune ai propri problemi senza obiettivi e soluzioni a lungo termine. La freschezza nella consapevolezza delle risorse umane messe in campo e la proposta di un’organizzazione più snella e decentrata nel solco della trasparenza più manifesta, saranno le chiavi di sintesi di una espressa necessità di valorizzare lavoro, cultura, bambini, giovani e anziani. Su tutto questo verterà il comizio finale a cui la comunità di Trinità e dei paesi vicini è chiamata a partecipare». Francesco Lepori si affaccia adesso al mondo della politica ed è visto come il nuovo che avanza.
La lista numero 2 “Alleanza democratica” ha come aspirante sindaco Giampiero Carta, classe 1977, imprenditore. «Ho accettato la candidatura a sindaco da parte del gruppo perché, dopo 10 anni di amministrazione nei quali ho ricoperto il ruolo di vicesindaco - dice Carta-. Voglio insommamettere a disposizione dei miei concittadini l’esperienza maturata. Se verrò eletto dedicherò lo stesso impegno, o se possibile superiore, che ho dedicato al mio paese in questi anni. Il mio motto sarà lavoro, lavoro, lavoro, nella convinzione che sia alla base anche di una crescita sociale e culturale oltre che economica. Per questo nella passata amministrazione mi sono impegnato e ho realizzato il Puc e il Piano di Utilizzo dei Litorali, strumenti di crescita economica e sociale. Ho posto le basi per tornare alla condizione economica ante crisi. Il Puc mancava da 30 anni e sarà lo strumento fondamentale di sviluppo economico per i prossimi 20. Sono 4 i comuni costieri sardi ad essere dotati di un Puc adeguato al Ppr, e questo la dice lunga sulle difficoltà che ho affrontato ma che son riuscito a superare grazie all’impegno e al senso del dovere. Ho un programma ampio,. Fra le priorità: risoluzione della problematica di Costa Paradiso, Traguardo assolutamente raggiungibile con il potere decisionale e con il grande impegno».
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