La Nuova Sardegna

Olbia

La Licciola, emergenza sicurezza

di Walkiria Baldinelli
La Licciola, emergenza sicurezza

La strada per la spiaggia di Santa Teresa è ancora dei privati. Le auto in sosta sono un pericolo

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SANTA TERESA. Con l’arrivo dei primi turisti a Valle dell'Erica riemergono i problemi sulla sicurezza stradale lungo la via che porta alla spiaggia della Licciola. Visitatori e bagnanti sono costretti a parcheggiare le auto a circa un metro dalla macchia mediterranea che costeggia un lato della strada. “La Libellula”, la società proprietaria della lottizzazione, ha posizionato alcuni massi in granito lungo la via. Un provvedimento temporaneo legato alla prevenzione degli incendi, ma contestato da più parti.

Lamentele. Protestano i turisti ma anche i residenti. Perché la strada è già stretta e il transito in quel punto diventa a senso unico alternato. Se si considera poi che qualche automobilista indisciplinato lascia per ore l’auto non proprio allineata al marciapiede i disagi sono inevitabili. «Basterebbe che il Comune mandi i vigili a controllare e multare, se necessario – commentano alcuni residenti –. La sosta selvaggia crea ulteriori disagi, anche per i bagnanti che scendono a piedi, costretti a fare lo slalom tra auto e massi».

Strada privata. La striscia di ecoasfalto lunga circa 500 metri, che taglia la proprietà alberghiera del resort Valle dell’Erica, è ancora della Libellula, la società lottizzante. Anche se privata è di uso pubblico, ma ancora non è stata acquisita dal Comune per intoppi burocratici. La querelle era emersa all’inizio dell'anno, quando la società aveva sbarrato l’accesso, anche pedonale. Secondo una convenzione siglata con l’ente locale doveva essere già stata ceduta, visto che il collaudo della strada era stato fatto due anni prima.

Sicurezza. I problemi di viabilità si ripresentano ogni anno con l’inizio della stagione turistica. Così come quelli legati alla prevenzione incendi. La strada è l'unica via d'accesso alla spiaggia, molto frequentata. Il parcheggio, a numero ridotto dopo il rogo dell’estate 2007 in cui erano bruciate diverse automobili, non è sufficiente a contenere il flusso di mezzi. «È chiaro che va trovata una soluzione definitiva al problema – afferma il direttore dei lavori della Libellula, Aldo Borgia –. Stiamo cercando di chiudere in fretta il passaggio della strada, nonostante la volontà già manifestata dall’amministrazione resta un piccolo problema da risolvere che non dipende dal Comune. Nel frattempo però in qualche modo dobbiamo cautelarci».

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