Parte la carica dei giovani alla conquista del Palazzo
Tra i candidati che puntano a diventare consiglieri crescono ventenni e trentenni Il più anziano, con Unidos, ha 83 anni. Tra i veterani l’ex assessore Gesuino Satta
OLBIA. Essere giovani in politica non è più un tabù. Rivendicare un posto alla guida della città anche a 40 o 30 anni non è fantapolitica. Il dominio assoluto dei veterani è finito. La nuova aspirante classe dirigente avanza a passo spedito verso il Palazzo. I giovani non sono più solo i tappa buchi voluti dai partiti per dare una pennellata di nuovo a liste con la muffa. Sono i grandi protagonisti della campagna elettorale per le amministrative di quest’anno. Insieme alle donne. Basta scorrere le liste delle cinque coalizioni per rendersi conto che rispetto al passato l’età media dei candidati si è abbassata. La forbice va dai 37 anni di “Siamo Olbia” ai 49 di “Olbia unica”. E i leoni di Poltu Quadu ruggiscono sempre di meno dalle liste per le comunali.
Spazio ai giovani. Il più giovane candidato consigliere ha 18 anni. Si chiama Roberto Maciocco ed è nella lista di “Fratelli d’Italia”. Ma la carica dei ventenni o quasi non si ferma a pochi fortunati. Con coraggio sono decine i giovani olbiesi che hanno deciso di dare il loro fresco contributo all’amministrazione della città. Non solo ventenni, ma anche tanti trentenni e quarantenni. Pronti a mettersi in gioco per far crescere Olbia.
I senior. Giovanni Maria Silvestrini, candidato consigliere nella lista di Unidos, classe 1933, con i suoi 83 anni è l’aspirante consigliere più anziano della campagna elettorale.
I veterani. È il secondo aspirante consigliere più avanti con gli anni. Classe 1939. Gesuino Satta, ex Udc e oggi candidato nella lista Olbia unica. Ma anche il più longevo. Satta mastica politica dagli anni Settanta e fino a oggi ha ricoperto diversi incarichi, non solo consigliere comunale ma anche assessore. La sua età di un certo rispetto tende ad alzare l’età media della sua lista che resta comunque intorno ai 49 anni.
Non mancano poi decine di candidati che non si possono considerare nonnetti dal punto di vista anagrafico, ma da decenni frequentano assiduamente i banchi di Poltu Quadu.
Rinnovamento. Tutte le liste, chi più chi meno, rispondono alla pressante richieste dei cittadini di una politica che sappia accogliere il rinnovamento e maggiore spazio ai più giovani. Una esigenza che non significa giovanilismo a tutti i costi. I cittadini chiedono idee nuove ma anche competenza. Non a caso sono tanti i trentenni e i quarantenni affermati professionalmente che hanno deciso di mettersi a servizio della città. (se.lu.)
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