“Maggio dei libri”, diecimila volumi raccolti per le carceri
Successo della campagna a cui hanno aderito i Rotary club Una tavola rotonda (sabato mattina) concluderà l’evento
TEMPIO. Diecimila libri raccolti a favore di sette istituti carcerari sardi, da parte di 16 Rotary Club sardi (Tempio capofila), costituiscono il successo più vistoso maturato nel Maggio dei Libri. La campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di esaltare il valore sociale della lettura come crescita personale, culturale e civile, a cui Tempio ha aderito per la prima volta, con l’impegno di molte associazioni fra cui il Rotary Club locale (retto in questo momento da Piera Sotgiu, stimata dirigente comunale dei Servizi alla persona), capofila di 16 altri Club Rotary della Sardegna.
«Gli interventi effettuati e i risultati ottenuti - ha dichiarato Piera Sotgiu - si inseriscono nell'ottica di una giustizia riparativa che da tempo, assieme anche ad altre associazioni, stiamo studiando con attenzione. A chiusura del progetto è sembrato doveroso, rivolgere la nostra attenzione anche a coloro che nel carcere trascorrono gran parte della loro esistenza pur non dovendo scontare alcuna pena: gli operatori penitenziari. Proprio per questo, sabato dalle 9,30 alle 13,30, a chiusura anche di uno splendido Maggio dei Libri nel corso del quale la struttura di Nuchis e i suoi ospiti sono stati coinvolti settimanalmente, abbiamo organizzato nella biblioteca comunale del Palazzo degli Scolopi, una tavola rotonda nel corso della quale la scrittrice Paola Musa presenterà il suo libro “Quelli che restano”. Il racconto della vita di un agente di polizia penitenziaria all’interno di un carcere. Al convegno intitolato “ Un coro a più voci: biografie di un mondo a parte. Riflessioni sul carcere”, coordinato dalla giornalista Susy Ronchi parleranno il sindaco Andrea Biancareddu, la stessa presidente del Rotary tempiese, Piera Sotgiu, Orsola Altea della Commissione Distrettuale Borse di Studio Rotary Foundation, Sabrina Santini dell’Associazione Cirighè, Luisa Aru medico olistico di ispirazione steineriana ( in estrema sintesi cura del corpo partendo dai bisogni dell’anima, ndc), Sebastiano Forteleoni, medico della Casa circondariale di Uta, Giovanni Laudadio, commissario, comandante del reparto della Polizia Penitenziaria di Nuchis, Massimo Murgioni, coordinatore Equipe Comunità la Collina, Maria Elena Melis presidente dell’Associazione Oltre le sbarre, Luisa Budroni psichiatra e responsabile del Servizio salute mentale di Tempio, Maria Luisa Sari, rappresentante dell’Osservatorio regionale del volontariato ed infine la scrittrice Paola Musa.
«Ritengo - chiude Piera Sotgiu -, che la tavola rotonda, dedicata al tema delle carceri, e con un libro che li riguarda, sia un degno finale al Maggio dei Libri, celebrato in città con molto impegno e tantissima partecipazione».
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