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Olbia

Una vita dietro banconi e fornelli «Ho sempre faticato molto»

Una vita dietro i fornelli. Filiberto Ventroni, per gli olbiesi solo “Filiberto” ha cominciato giovanissimo a occuparsi di ristorazione, passando prima attraverso la gestione di bar e la piccola...

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Una vita dietro i fornelli. Filiberto Ventroni, per gli olbiesi solo “Filiberto” ha cominciato giovanissimo a occuparsi di ristorazione, passando prima attraverso la gestione di bar e la piccola ristorazione, e poi, alla gestione di diversi locali di successo come “Lu Nibaru”, a Budoni, e il “Canne al vento”, in città, in via Vignola. Una vita lavorativa movimentata (un po’ anche quella personale: nel 2012 fu vittima di una violenta aggressione da parte di alcuni familiari) che l’ha portato per un periodo anche fuori dall’isola, a Parma, e infine, all’estero in Austria. Ho sempre lavorato e faticato», racconta Filiberto, mentre ripercorre le numerose tappe lavorative che l’hanno portato a diventare un ristoratore apprezzato e benvoluto in città.

L’esordio nel 1980 col Gil’s Quick bar in via Galvani.

Il 23 dicembre 2014, dopo una parentesi fuori dall’isola, prende in mano la gestione di “Mariturismo” (ex L’Ancora), in via della Resistenza. Ma il suo arrivo sul lungomare non è stato evidentemente gradito. A pochi mesi dall’apertura, la prima intimidazione a suon di fuoco e benzina. Dopo poco più di un anno, il secondo raid incendiario. Lui non ha dubbi sul movente: «Do fastidio alla concorrenza».

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