Il sindaco: «Arzachena è sicura e i piccoli crimini sono in calo»
Ragnedda prova a tranquillizzare i residenti di Santa Lucia preoccupati dopo una violenta rapina Gli abitanti chiedono più telecamere, il Comune ricorda che al centro storico ce ne sono 57 attive
ARZACHENA. L’amministrazione Ragnedda interviene sul tema della sicurezza nel centro storico e nel territorio. I residenti del quartiere di Santa Lucia, pieno cuore della città, impauriti dopo la violenta rapina ai danni dei fratelli Branca, avevano chiesto al Comune maggiori controlli, più pattuglie e telecamere nuove. «Nel centro storico sono attive 57 telecamere di videosorveglianza, compresa via Garibaldi – spiega il sindaco, Alberto Ragnedda –. Il costo annuo di gestione è di 15mila euro. A breve altre 60 verranno installate nelle isole ecologiche, salirà così a 210 il numero complessivo dei dispositivi posizionati sul territorio».
Un centinaio di queste telecamere si trovano nel comprensorio della Costa Smeralda e sono gestiste direttamente dal Consorzio. L'amministrazione sottolinea «che gli occhi elettronici indubbiamente sono un deterrente per contrastare episodi di microcriminalità e garantire la sicurezza dei cittadini», ma precisa però che «se le telecamere fossero la soluzione al problema, Arzachena, come ormai tantissimi paesi sardi e del resto della penisola, sarebbero esentati da qualsiasi genere di reato. Purtroppo, queste sono considerazioni irrealistiche». Stigmatizzando l’episodio di una settima fa, quando dei malviventi entrarono nella casa dei fratelli Branca e per farsi consegnare il denaro picchiarono i due proprietari, il sindaco dichiara: «È comprensibile lo stato di agitazione dei residenti del quartiere di Santa Lucia, hanno tutta la nostra solidarietà, Ma l’episodio, per quanto intollerabile, vergognoso e condannabile, non può e non deve essere preso come esempio di quanto avviene quotidianamente nella nostra comunità. Farsi intimorire significherebbe perdere il controllo delle nostre vite e darla vinta ai malviventi».
Il sindaco sottolinea che ad Arzachena, le statistiche dei “piccoli crimini” rispecchiano numeri di gran lunga inferiori rispetto ad altre località e che «il fenomeno è in calo dal 2015, secondo quanto confermato dalle forze dell’ordine presenti sul territorio. Questo significa che il nostro paese è sicuro, almeno lo è più di altri».
A tutela dei cittadini e a supporto delle attività investigative di polizia e carabinieri, i 210 occhi elettronici disseminati nel paese e nei borghi funzionano tutte con tecnologia motion detector, ovvero, si attivano con il passaggio di un oggetto o di un individuo. «Sono più funzionali – commentano gli amministratori – e tutelano il meccanismo che, altrimenti, attivo 24 ore su 24 sarebbe più soggetto a guasti. Tutto è stato pensato per garantire al massimo la sicurezza dei cittadini».
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