Neuropsichiatria, no della Asl al potenziamento alla Maddalena
OLBIA. A nulla è valso l’incontro con Liliana Pascucci, direttore del distretto sanitario con l’assessore alla Sanità Massimiliano Guccini, la presidente dell’associazione “Insieme per il domani”...
OLBIA. A nulla è valso l’incontro con Liliana Pascucci, direttore del distretto sanitario con l’assessore alla Sanità Massimiliano Guccini, la presidente dell’associazione “Insieme per il domani” Lia Salvi e il coordinatore del gruppo socio politico cristiano Vincenzo La Cava. Il faccia a faccia doveva servire a implementare il servizio del neuropsichiatra alla Maddalena. Al Paolo Merlo questo servizio specialistico viene garantito solo una volta al mese. Sono 100 i ragazzi affetti da problematiche specifiche che da anni attendono di essere seguiti in modo più assiduo. La Asl continua però a negare il potenziamento del servizio. Una battaglia cominciata cinque anni fa e a oggi rimasta al punto di partenza. L’associazione “Insieme per il domani” ha ottenuto anche il sostegno del gruppo socio politico cristiano. «Non sappiamo più come convincere la Asl che il potenziamento del servizio con l’invio di un neuropsichiatra almeno quattro volte al mese è fondamentale per questi ragazzi – dice La Cava –. La Cava si scaglia poi contro la Asl unica e i vertici dell’azienda, poco interessati ai reali problemi dei pazienti. Noi abbiamo davanti lo sguardo di quei genitori che non avendo strumenti per reagire, per l’ennesima volta abbracciano croce e crocifissori. Speriamo che l’amministrazione si assuma l’onere e l’onore di pretendere per La Maddalena quanto a Olbia e a Tempio da decenni viene erogato». (a.n.)
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