I candidati in piazza: «Subito il baratto amministrativo»
OLBIA. Si chiama “Patto di comunità”: 100 euro in meno di tasse ai cittadini virtuosi che collaborano con l’amministrazione per rendere più bella, pulita e vivibile la città. È la proposta avanzata...
OLBIA. Si chiama “Patto di comunità”: 100 euro in meno di tasse ai cittadini virtuosi che collaborano con l’amministrazione per rendere più bella, pulita e vivibile la città. È la proposta avanzata dal movimento La Base, che con una sua lista alle elezioni comunali fa parte della coalizione L’altra Olbia-polo identitario guidata dal candidato sindaco Marco Balata. Ieri sera la presentazione ufficiale del progetto con un comizio in piazza Regina Margherita.
«Attraverso lo strumento legislativo e regolamentare del cosiddetto “Baratto amministrativo”, rimasto lettera morta con la giunta uscente, La Base si impegna nei primi trenta giorni di mandato a trovare i soldi nei meandri del bilancio comunale per ridurre di 100 euro di tasse locali i cittadini virtuosi che si impegnano a rendere bella e decorosa la città – spiegano candidati e dirigenti del movimento guidato da Efisio Arbau – In questo modo i cittadini potranno adottare un’aiuola, pulire un tratto di strada pubblica, dipingere i muri abbandonati e rendere un servizio vitale per una città turistica, che deve diventare una bomboniera accogliente e gradevole. E' uno strumento che abbiamo già sperimentato dove governiamo e che ha portato i cittadini a riscoprirsi parte di un progetto di governo, dalla Base appunto». «Peraltro – aggiungono i candidati – abbiamo già individuato il primo passo per il 2016, con il proposito di stanziare 200 mila euro. L'idea è quella, infatti, di avere un esercito volontario di duemila olbiesi che rendano la città perfetta e accogliente per gli stessi olbiesi e anche agli occhi dei tanti turisti che sbarcheranno e atterreranno in città quest'estate per trascorrere le loro vacanze. Naturalmente con Marco Balata sindaco e una pattuglia giovane e determinata di consiglieri comunali del nostro movimento».
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