La Nuova Sardegna

Olbia

Conguagli di Abbanoa, ancora polemiche

Conguagli di Abbanoa, ancora polemiche

L’invito a non pagarli viene rivolto agli utenti anche da parte di Federconsumatori e Fiu

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. E polemica sui conguagli che stanno arrivando ai sardi da Abbanoa. Federconsumatori provinciale, con una nota invita gli utenti «a non pagare le bollette relative al conguaglio regolatore emesso da Abbanoa sulla base dei consumi del 2012, per coprire costi gestionali relativi agli anni 2005-2011. Le fatture stanno pervenendo alle famiglie in questi giorni: si tratta di pretese non dovute, in quanto erroneamente calcolate dal gestore e perché, in ogni caso, prescritte. L'importo medio, suddiviso in 8 rate con scadenza sino al 2019 o con pagamento unico, è pari a circa 150 euro a famiglia. Numerosi i casi in cui, nel 2012, le famiglie hanno riportato una media di consumi elevata per perdite occulte o guasti del contatore.Ciò ha comportato, dunque, un esponenziale ingiustificato aumento dei costi richiesti a conguaglio». Gli utenti possono rivolgersi a una delle sedi Federconsumatori della Sardegna, per poter procedere in sede di reclamo alla contestazione del pagamento richiesto e avere maggiori informazioni. L’associazione ha tre sedi in Gallura (Olbia, Tempio e La Maddalena; i numeri di telefono di riferimento sono 342.5079216 e 331.3913279). Anche il Fronte Indipendentista Unidu scrive un comunicato: «Dopo il deposito cauzionale retroattivo, le penalizzanti procedure di conciliazione proposte per le bollette pazze, da noi boicottate in alcuni casi con successo come a Tempio, Abbanoa batte di nuovo cassa e lo fa chiedendo indebitamente ingenti somme ai sardi. Stiamo vedendo cosa significasse lo scongiurato fallimento di Abbanoa e il suo risanamento tanto decantato, dalla dirigenze di Murtas e Ramazzotti alla politica di riferimento con l'assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda. Il Fronte da sempre ha denunciato le pretese di Abbanoa, e ora chiede come sia possibile, a fronte di risultati così deficitari del Gestore Unico da tre legislature a questa parte, vedere perennemente alla dirigenza di Abbanoa Murtas nel ruolo di direttore generale. Com'è possibile chiedere oltre 100 milioni di euro, pena slacci e procedure per morosità, se le fatture riguarderanno partite pregresse che dovrebbero essere già prescritte». (s.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative