La Costa Smeralda cambia volto manager nuovi, niente Harrods
Il Qatar nomina tre rappresentanti, vertice ad Arzachena con i sindaci Ragnedda e Giovannelli «Pronti a fare investimenti, ma prima regole chiare». Nuova legge urbanistica entro l’autunno
ARZACHENA. Harrods no, per quest’estate non si farà. I nuovi investimenti - leggasi alberghi e ville - forse, la volontà c’è ma prima sarà necessario avere la nuova legge urbanistica regionale, pronta in autunno. Qatar Holding, braccio operativo del fondo del paese arabo che ha una dotazione di 250 miliardi di dollari, non cambia linea sullo sviluppo della sua Costa Smeralda. A cambiare, come è stato plasticamente mostrato ieri ad Arzachena, sono i suoi dirigenti. I Italia, e dunque in Sardegna, per Qatar Holding a parlare saranno Faisal Al Thani (cugino dell’emiro Tamim e nuovo capo del fondo per gli affari italiani), Gianfranco Lizza (docente universitario alla Sapienza, esperto di geopolitica) e Mario Ferraro (da un mese amministratore delegato di Sardegna Resorts, la srl proprietaria degli alberghi di Porto Cervo). I tre top manager ieri mattina hanno incontrato in municipio il sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda, quello di Olbia Gianni Giovannelli, il parroco di Arzachena don Francesco Cossu.
Il loro primo messaggio è stato chiaro: d’ora in poi saremo noi tre a trattare con sindaci e presidente della Regione. «Era una richiesta che avevamo sempre avanzato al Qatar, quella di avere un loro interlocutore diretto - dicono Ragnedda e Giovannelli -. Noi e anche il presidente Pigliaru. Adesso lo abbiamo e possiamo cominciare a ragionare diversamente sul possibile nuovo sviluppo». La presenza di Faisal Al Thani non esclude però quella dei vecchi dirigenti: Franco Carraro, Mariano Pasqualone e, ovviamente, Ferraro restano nei cda delle società operative. È indiscutibile, però, che una svolta il Qatar l’abbia impressa.
Ora ci sarà la fase 2. Che fare? E soprattutto, quando? «Il Qatar ha confermato di voler restare in Sardegna e di avere delle idee per lo sviluppo della Costa Smeralda» dice Ferraro.
Al momento un progetto si blocca: Harrods non si farà. Il Comune aveva cercato di trovare una mediazione, dopo il no di qualche giorno fa al villaggio del lusso che aveva rilanciato l’immagine di Porto Cervo. Ma il Qatar chiede una soluzione strategica per poter pianificare con certezza: l’area in cui avrebbe dovuto svolgersi - il porto vecchio di Porto Cervo - andrà riclassificata da zona H (zero costruzioni) a G; un passaggio che dovrà compiere il consiglio comunale, dunque se ne riparlerà per la prossima estate.
Per i grandi investimenti, ci vorrà altro tempo. Faisal Al Thani ha detto “noi li possiamo e vogliamo fare”, ma servono regole certe. Ovvero, la nuova legge urbanistica. Quella che dirà che cosa si può (e se si può) costruire. Ragnedda ha sentito, proprio ieri mattina, il governatore Pigliaru. «Il governatore mi ha assicurato che la legge sarà pronta per l’autunno. Noi contiamo di adottare il Puc, che stiamo realizzando passo dopo passo con la Regione, tra dicembre e gennaio. A quel punto il Qatar avrà il quadro urbanistico chiaro che chiede» dice il sindaco di Arzachena.
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