La Nuova Sardegna

Olbia

Il ministro Delrio: «Scegliere Careddu per la continuità»

di Enrico Gaviano ; di Enrico Gaviano
Il ministro Delrio: «Scegliere Careddu per la continuità»

Coalizione civica e democratica, grande folla al Blu Marine Il candidato sindaco: costruiamo insieme il futuro della città

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OLBIA. Il ministro Graziano Delrio riempie la sala del Blu Marine. 800 persone per l’atto conclusivo della campagna elettorale della Coalizione Civica e democratica che sostiene Carlo Careddu. «Passare il 2 giugno festa della Repubblica qui, – dice Delrio – insieme a voi, per me che comunque sono sardo d’origine, è motivo d’orgoglio». Nel parterre, insieme al sindaco Gianni Giovannelli, c’è l’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana, i consiglieri regionali del territorio Giuseppe Meloni e Pierfranco Zanchetta, l’attuale presidente della fondazione Banco di Sardegna Antonello Cabras. E c’è sopratutto tanta passione. Careddu sceglie di far intervenire prima un rappresentante per lista, così al microfono sfilano volti noti e meno noti: Salvatorina Murrighile per la lista Olevà che comprende candidati di Berchiddeddu e frazioni vicine; l’assessore uscente Giovanna Spano per Olbiafutura, civica che raccoglie anche esponenti di Sel e Udc; Carlo Selis per SìAmo Olbia, in cui compaiono esordienti assoluti nella politica; e i pezzi da novanta: l’assessore regionale Paolo Maninchedda per il Partito dei sardi, Antonio Satta per l’Upc, il deputato Gian Piero Scanu per il Pd.

Poi tocca a Carlo Careddu, che usa i soliti toni pacati, lasciati da parte solo qualche giorno fa durante un confronto in cui una parte della platea gli aveva contestato il piano Mancini. «È successo anche a me di perdere l’aplomb – ricorda –, ma quel piano è fondamentale per la nostra città e non mi piace assolutamente che qualcuno ne parli senza conoscerne i particolari, soltanto per partito preso. La realtà è che il piano Mancini restituirà la sicurezza a tutti gli olbiesi dopo le due terribili alluvioni che ci hanno duramente colpiti».

Quelle due alluvioni che sono un punto di partenza comunque per giudicare cosa si è fatto e che cosa si farà se lui dovesse vincere le elezioni. «Quegli eventi ci hanno cambiato per sempre – ricorda –. Abbiamo riflettuto, studiato e poi elaborato il piano delle opere che, guarda caso, è stato finanziato dal governo nazionale nel piano strategico».

Al di là del piano di mitigazione, Carlo Careddu parla della cultura delle regole, della città dell’integrazione, della battaglia dei lavoratori Meridiana perché «la città non si può permettere che si perdano tanti posti di lavoro». E poi c’è il capitolo delle rivendicazioni. «Qui a Olbia deve restare la Port Authority, perché la riforma lo permette, visto che non è obbligatorio che abbia sede a Cagliari, qui devono esserci la procura e il tribunale ». Infine Olbia città dell’accoglienza e «dell’argine all’emigrazione fuori dall’isola. Insieme possiamo farla crescere ancora, costruire la città del futuro che è nei sogni di tutti noi».

Chiude Graziano Delrio che invita a sostenere la candidatura di Carlo Careddu. «Un giovane avvocato che sceglie di far la fame facendo il sindaco – sottolinea con un po’ di ironia –. Ma è giusto proseguire sul solco tracciato dall’amministrazione Giovannelli. Spiegare alla gente che bisogna votare, per scegliere il padre di questa città. E che con lui, con Careddu, la città potrà continuare quell’opera di ricostruzione che si sta facendo: il piano delle opere di mitigazione, finanziato perché era giusto e non perché siamo amici di Careddu, Pigliaru e Scanu; il nuovo ospedale, e la Sassari-Olbia a quattro corsie sono cose importanti. Sono fiducioso però, perché questo territorio merita di risolvere definitivamente i problemi lasciati dalle vecchie amministrazioni».

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