La Nuova Sardegna

Olbia

I carri a buoi protagonisti di “Primavera in Gallura”

di Angelo Mavuli
I carri a buoi protagonisti di “Primavera in Gallura”

Aggius, oggi la quinta edizione dell’appuntamento etnico-culturale Un esempio di costruzione, filmati d’epoca e l’inaugurazione del Museo

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AGGIUS. Primavera in Gallura, la manifestazione etnico-turistica ideata e organizzata per il quinto anno consecutivo dall’associazione culturale di Aggius, “Stazzi e Cussogghj”, presieduta da Gianfranco Serra, aggese, titolare di un’azienda agrituristica, oggi, con l’arrivo nel suo centro d’origine, celebra e racconta il Carro a buoi, assurto a simbolo della manifestazione stessa in Gallura e Baronia. «Quel Carro a buoi sul quale – come dice Gianfranco Serra,deus ex macchina dell’apprezzata manifestazione – Primavera in Gallura e i suoi “beneficiari”, attraversano liberi, percorrendo l’invisibile filo della memoria, i sentieri della storia e del lavoro della nostra terra».

Oggi, in questa sesta tappa aggese del suo viaggio, Primavera in Gallura, all’interno dell’agriturismo Muto di Gallura (che si trova, alle porte del paese, sulla provinciale fra Tempio e Aggius), il Carro a buoi sarà il protagonista dell’intera manifestazione. Si comincerà alle 10,30 quando, dopo il saluto ai convenuti, il mastro carraio, Giancarlo Azara, darà una dimostrazione pratica della costruzione di un carro. Seguiranno nella giornata, (sempre all’interno dello stazzo, nel quale l’agriturismo è stato creato), la proiezione di filmati d’epoca con vecchi Carrulanti (conduttori di carri a buoi) e l’inaugurazione del Museo permanente del carro, alla presenza delle scolaresche del territorio. Chi lo vorrà potrà svolgere anche passeggiate gratuite sui carri a buoi attraverso antichi tratturi.

Nello scorso mese di maggio, Primavera in Gallura, che gode del patrocinio della Regione, della Fondazione Banco di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari, oltre che di tutti i comuni aderenti, si era già svolta, trattando di volta in volta temi diversi, a seconda del territorio, a Budoni, Badesi, Santa Teresa Gallura, e San Teodoro.

Nel mese di giugno appena iniziato, la manifestazione, che ha sempre registrato il pieno di visitatori e l’apprezzamento degli indigeni, si è già svolta a Trinità D’Agultu, con l’Abbrazzu. Una festa che si fa rigorosamente in casa della sposa alla vigilia del matrimonio. «Da non confondere – dice lo studioso Lucio Pirodda – con l’Assicurugnu che è il fidanzamento vero e proprio avvenuto invece alcuni mesi prima». Sempre a Trinità la giornata di festa era stata dedicata ai “Saperi” e ai “ Sapori”. Per la gioia della mente ma anche del corpo. Ad Aggius nella giornata odierna resteranno aperti in paese il Museo etnografico, il museo del Banditismo, le cantine dei piccoli produttori di vino, le pizzerie e i ristoranti.

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