Rifiuti in discarica, il Comune chiede 1 milione e mezzo al Cosir
ARZACHENA. Il Comune chiede ufficialmente al Cosir la restituzione del milione e mezzo di euro, sborsato dal 2008 al 2015 per il trasporto dei rifiuti indifferenziati dal centro di Surrau alla...
ARZACHENA. Il Comune chiede ufficialmente al Cosir la restituzione del milione e mezzo di euro, sborsato dal 2008 al 2015 per il trasporto dei rifiuti indifferenziati dal centro di Surrau alla discarica di Spiritu Santu a Olbia. Si è concluso l’iter di accertamento avviato mesi fa dall’ufficio Ambiente, diretto da Antonio Maria Era. L’ente resta ancorato alla posizione di sette mesi fa: «Recuperare il pagamento di quel servizio già compreso nel contratto d’appalto stipulato col Cosir, il consorzio cagliaritano che all’epoca gestiva il servizio di nettezza urbana. Il Comune, aveva saldato le fatture al Cipnes per lo stesso servizio, senza accorgersi sino all’anno scorso, che fra i costi per lo smaltimento dei rifiuti figurava anche quello per il trasporto dell’indifferenziato».
In buona sostanza, alla chiusura dell'iter di accertamento, il Comune ribadisce di aver pagato due volte questo tipo di servizio: al Cipnes e al Cosir, poiché risultava già inserito tra i costi di smaltimento nel canone annuo del contratto siglato col consorzio cagliaritano. Paola Madau, responsabile del settore Ambiente, in una determina, ripercorrendo l’iter della vicenda evidenzia che l’ente aveva ordinato al Cosir di trasportare a proprie spese i rifiuti nella discarica olbiese, essendo la stazione di Surrau solo una struttura di trasferimento per ottimizzare i trasporti, ma non il centro di destinazione finale. Dagli accertamenti sul regolare svolgimento della raccolta dei rifiuti, emersi nella fase di redazione del nuovo bando comunale, era venuto fuori che il Comune aveva pagato al Cipnes un servizio non dovuto. La determina della Madau è stata trasmessa all'avvocatura interna del Comune, per procedere alla riscossione del milione e mezzo di euro. Il Cosir presenterà molto probabilmente ricorso al Tar. (w.b.)
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