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Olbia

Le “Carte di credito” dei servizi sociali in aiuto a 150 famiglie

Le “Carte di credito” dei servizi sociali in aiuto a 150 famiglie

L’iniziativa, già operativa, è dell’assessore Alessandra Amic Le prepagate spendibili solo in alimentari, bollette o tributi

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TEMPIO. Entro breve tempo verranno distribuite in città le prime 150 “Carte sociali comunali”, un ulteriore aiuto per venire incontro alle famiglie con disagi di natura economica.. Lo ha deliberato la Giunta comunale che ha decretato per la stessa delibera, anche l’immediata eseguibilità. Lo stesso atto è stato ulteriormente integrato, qualche giorno fa, con una determinazione elaborata dal Settore Servizi alla Persona ed alle imprese. «Per l’esattezza – dice Alessandra Amic, assessore ai Servizi sociali , ideatrice, relatrice e fautrice dello stesso provvedimento, il numero 171 –, si tratta di una “Carta per la cittadinanza sociale” che in estrema sintesi permetterà la conoscenza e la comprensione delle caratteristiche e delle modalità di accesso o di fruizione ai servizi sociali. Orari, tariffe, professionalità del personale addetto, tempi di attivazione delle pratiche, tutela della privacy, standard di qualità ma soprattutto la possibilità di gestire in piena autonomia, con una vera e propria Carta di Credito prepagata, il pagamento di erogazioni di natura socio assistenziale. Pagamento di generi alimentari di prima necessità, delle bollette idriche, delle bollette elettriche, di combustibili o carburanti ed infine dei tributi». Diverse anche le restrizioni che un tale strumento di credito impone ai possessori. Fra le altre cose, sarà impossibile effettuare, per esempio, prelievi in area europea o extra europea o presso altre banche. Bloccati dalla Banca che si aggiudicherà il servizio e la distribuzione della “Carta sociale” anche gli acquisti tramite Internet, o per vendite telefoniche. Bloccati i pagamenti nei bar, l’acquisto di bevande alcoliche, di generi voluttuari, di schede telefoniche, così come l’usufrutto di sale da biliardo o sale giochi. Nella delibera si precisa che il Comune intende procedere all'attivazione del progetto della Carta sociale, mediante l’affidamento a terzi, tramite apposita procedura di gara per la scelta dell’Istituto bancario. La delibera complessa, ma al tempo stesso ben congegnata dai funzionari che con entusiasmo si stanno prodigando per la realizzazione del progetto, spiega che la Carta sociale comunale si configura quale strumento sostitutivo di prestazioni economiche. Chiarisce che si tratta di una carta prepagata ricaricabile, corrispondente ad un determinato valore monetario, che legittima il beneficiario, (individuato dal Comune in base a requisiti stabiliti), ad acquistare beni o servizi.

«L’iniziativa – conclude Alessandra Amic –, si rende necessaria e da promuovere tempestivamente, visto l’aggravarsi della situazione di grave disagio socio - economico rilevata dai Servizi sociali a carico di persone e nuclei familiari residenti nel territorio comunale». (a.m.)

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