L’Isola Bianca, la carica dei sessantamila
Traffico passeggeri record nel ponte del 2 giugno, in banchina dieci navi al giorno. Le previsioni: sarà un’estate boom
OLBIA. Quello del maxi ponte del 2 giugno doveva essere un test importante in vista dell’estate, e così è stato. Di più, sarà ricordato come un vero e proprio ponte-record con quasi 60 mila e 600 passeggeri in transito all’Isola Bianca in appena cinque giorni. Roba d’altri tempi. Una prima prova di stagione che, rispetto allo stesso periodo del 2015, vale un più 82.5 per cento. Sono numeri impressionanti, che confermano le buone previsioni per la stagione turistica e che riportano alla mente le stagioni d’oro dell’Isola Bianca prima della grande crisi.
Dieci, in media, le navi al giorno che hanno collegato lo scalo gallurese con i porti di Civitavecchia, Livorno e Genova. Circa 21.750 le auto sbarcate e imbarcate, per una prima vera prova d’esame per il sistema portuale, già ultra collaudato nella gestione di flussi da oltre 20 mila veicoli al giorno.
Il dato più rilevante, nel dettaglio, è quello della sola giornata del 2 giugno, durante la quale sono sbarcati al porto di Olbia qualcosa come 13.751 passeggeri, 2.214 dei quali appartenenti alla nave da crociera Aida Stella, praticamente un gigante. Oltre 10 mila e 700 in più rispetto allo stesso giorno dello scorso anno.
In attesa del dato di maggio, infatti, la crescita globale dei tre scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres si attesta attorno ai 20 mila passeggeri in più al mese, con un incremento percentuale totale di circa il 25 per cento in appena 4 mesi. Nello specifico, da gennaio a fine mese di aprile, Olbia cresce del 18 per cento, Golfo Aranci del 38 e Porto Torres del 40. Dato inequivocabile che spinge sempre più in alto il trend del traffico marittimo da e per il nord Sardegna, facendolo avanzare di diversi punti percentuale rispetto al mercato aeroportuale sardo che, fino allo scorso anno, ha detenuto una quota superiore al 50 per cento di passeggeri trasportati. Ora la situazione dei trasporti è decisamente più equilibrata, e anche questo riporta alla mente stagioni felici.
«Quello del ponte del 2 giugno è un dato incredibile – conferma Pietro Preziosi, commissario straordinario dell'Autorità portuale del nord Sardegna –, un fenomeno che, considerato il periodo di ancora bassa stagione, ha sorpreso anche gli stessi operatori portuali. Con circa 60 mila e 600 passeggeri registrati in appena cinque giorni ci avviamo verso un boom turistico che non vedevamo da oramai sei anni. Una definitiva inversione di tendenza che riporta i nostri porti in vetta nelle classifiche europee».
Numeri per certi versi beffardi, perché la grande ripresa dei tre scali del nord Sardegna (l’Isola Bianca soprattutto) coincide con la contestata riforma della governance dei porti che accorperebbe le due Autorità portuali in un unico ente con sede a Cagliari. Insomma, c’è ancora un a volta da sottolineare come l’ente protagonista della gestione dei traffici commerciali e crocieristici rischia di scomparire dai radar azzoppando clamorosamente Olbia e il nord Sardegna proprio mentre sono proiettati sulla via del rilancio.
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