La Nuova Sardegna

Olbia

Addio di Augusto Navone al Festival di Tavolara

di Giandomenico Mele
Addio di Augusto Navone al Festival di Tavolara

Un post su Facebook annuncia la fine di un’avventura cominciata 26 anni fa «Scelta naturale, dopo tanto tempo giusto che ci sia un ricambio generazionale»

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OLBIA. Un post su Facebook di prima mattina per annunciare un addio dopo 26 anni. Augusto Navone, direttore dell'Area Marina Protetta di Tavolara, lascia l'associazione Gli Argonauti e il Festival del cinema di Tavolara. «Una scelta naturale, dopo tanti anni di responsabilità, visto che è in atto un cambio generazionale e il mio compito può dirsi esaurito - spiega Navone -. Ora i giovani che hanno preso per mano il Festival dovranno trovare una persona che si occupi della gestione nel rispetto della componente ambientale».

Nessuna polemica, anzi la voglia di smorzare i toni, da parte di chi, accanto al fratello Marco, è stato l'anima di un festival cinematografico unico nel suo genere, che si svolge su un'isola, ma che anche per questo genera pesanti responsabilità. «Dopo 26 anni lascio l'organizzazione operativa del Festival di Tavolara. Il progetto per come da me pensato nel 1990, giovane delegato allo Spettacolo del Comune di Olbia, ha abbondantemente raggiunto il suo scopo: coniugare ambiente e spettacolo in un contesto ad altissima rilevanza naturalistica per dimostrare alla comunità che parco non significa rinunciare ad una fruizione garbata ed intelligente del territorio - scrive Augusto Navone nel suo post mattutino sul profilo Facebook personale -. Questo progetto è stata un'ottima premessa per iniziare la fortunata stagione della gestione dell' Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo».

Nella prima versione il suo post riportava un accenno al ricambio generazionale avviato dal gruppo degli attuali organizzatori che "non rispecchia lo spirito originario del progetto". «Se viene meno il delicato equilibrio fra componente ambientale e quella dello spettacolo, l'evento non ha ragione di stare sull'isola di Tavolara ma può essere collocato in una qualsiasi arena di qualsiasi territorio».

Un avviso ai naviganti, è proprio il caso di dirlo, con cui Navone ha voluto difendere ancora una volta la specificità e importanza del contesto naturale, forse nel tempo un po' dimenticata a favore dello show business. Ma nessun intento accusatorio. Infatti dopo un paio d'ore il post si smorza con un auspicio per chi dopo 26 anni dovrà prenderne il testimone. "Mi auguro che questo delicato equilibrio tra spettacolo e componente ambientale non venga mai meno o l'evento non avrà più ragione di esistere sull'isola di Tavolara". Componente ambientale sulla quale, comunque, Navone vigilerà da direttore dell'Amp di Tavolara.

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