Se la croce è messa a caso
Confusione e strafalcioni nell’urna: annullato il 3,3 per cento delle schede
OLBIA. Il più elementare dei diritti appare anche come il più complicato. C'è una bella fetta di cittadini che ancora non ha capito bene come si vota. Persone che fanno confusione con simboli e preferenze e che addirittura inciampano sul nome del candidato. Il risultato è che i presidenti di seggio hanno dovuto annullare il 3.3% delle schede, cioè più di mille voti gettati al vento. Disattenzioni che mandano su tutte le furie i candidati, in particolare quelli che per pochi voti avrebbero potuto migliorare la propria posizione in lista.
Gli errori. Il voto disgiunto è il più difficile. Alcuni cittadini hanno messo una croce sul candidato a sindaco, poi una su una lista a lui collegata e un'altra ancora sul simbolo di un'altra coalizione, con tanto di preferenza. Altri hanno sbarrato il nome di un sindaco e sotto hanno scritto il nome di un candidato di un'altra coalizione. La lista degli strafalcioni è lunghissima. C'è anche chi ha confuso le liste civiche e chi ha addirittura votato più partiti. Il top lo ha raggiunto chi ha sbagliato qualche lettera del cognome o chi ha preferito scrivere soltanto il nome del candidato.
Seggi nel caos. Le operazioni di spoglio sono state rallentate anche a causa degli errori. Nelle sezioni non sarebbe stata seguita sempre la stessa linea. I presidenti di seggio più elastici, nei limiti del regolamento, hanno dato per buoni quei voti in cui fosse palese l'intenzione del cittadino. I presidenti più severi hanno optato per la linea dura e annullato un buon numero di schede.
L'amarezza. I candidati hanno contato i voti uno per uno. Perché certe volte l'ingresso in consiglio si gioca anche per una sola preferenza. Così molti sono rimasti di stucco quando i rappresentanti di lista hanno raccontato gli errori commessi dai cittadini. Enza Tucconi, consigliere uscente e candidata con l'Upc, si è affidata a un post su Facebook per esprimere la sua amarezza: «Non è importante essere eletti o meno, ciò che conta per me è sapere di essere stata apprezzata – ha scritto – . Lo avete dimostrato votandomi. E mi riferisco anche a chi ha toppato mettendo la croce sul logo Upc e scrivendo il mio nome e che allo stesso tempo ha messo la croce sul logo 5stelle. Questi voti sono stati annullati, quindi dato che ogni esperienza insegna: la prossima volta informatevi su come si vota prima di entrare in cabina». (d.b.)
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