Fasolino: «Il centrodestra si unisca intorno a Nizzi»
Il commissario di Forza Italia: «I cittadini hanno capito il nostro progetto» Dalla scelta del candidato sindaco, all’exploit al primo turno e al rinnovamento
OLBIA. È il regista dell’exploit di Forza Italia sul quale pochi avrebbero scommesso qualche mese fa. «Ma ci siamo rimboccati le maniche, siamo andati in strada, abbiamo presentato il nostro progetto, i cittadini lo hanno capito ed ecco i risultati», commenta Giuseppe Fasolino, giovane consigliere regionale, sindaco di Golfo Aranci e, soprattutto in questo caso, commissario designato dal coordinatore regionale del partito per riportare organizzazione, consensi e smalto in un corpo malconcio in tutta l’isola e in Gallura. «Avevamo ragione a vedere in Settimo Nizzi il candidato forte».
La ricostruzione. Olbia era in testa alle sofferenze, per via dell’allontanamento di un gruppo di esponenti di primo piano alla vigilia del voto, in dissenso sulla scelta del candidato sindaco. Soddisfatto? «Il centrodestra ha preso tanti voti al primo turno, la gente ha premiato il rinnovamento sia per il consiglio comunale e sia per il coinvolgimento di tanti giovani e donne». Annulla così le obiezioni su Nizzi e la vecchia politica. «Abbiamo valutato che Olbia ha bisogno di una persona all’altezza, capace di amministrare, non possiamo perdere l’occasione dei prossimi cinque anni. C’era quindi bisogno di rinnovamento nella lista e di un candidato che potesse rappresentare questa certezza, Nizzi è l’uomo giusto, lo certificano i dieci anni in cui è stato sindaco». Strada condivisa da Cappellacci, che l’altro ieri ne ha ribadito la validità confermando impegno accanto a Olbia. «Siamo un partito strutturato, con varie responsabilità. Ugo – spiega Fasolino – ha condiviso le scelte fatte, mi ha lasciato ampio spazio di manovra e ha avuto pieno rispetto del lavoro fatto».
Le primarie. Le urne hanno premiato Forza Italia, ma si può valutare come risultato d’insieme (Forza Italia, più lista Nizzi, più Forza Olbia)? «Le persone che hanno dato vita a Forza Olbia (soprattutto chi ha preso più voti) sono ancora iscritte a Forza Italia, quindi, certo, si può rappresentare questo grande contenitore e si può pensare un lavoro comune per il ballottaggio intorno a Settimo Nizzi». Ecco perché secondo Fasolino dopo questo che somiglia tanto a un turno di primarie «che con il consenso della gente ha individuato il candidato sindaco più forte, ora è opportuno riunire tutto il centrodestra intorno a Settimo Nizzi, con il coinvolgimento di tutti e rispettando la figura di ognuno». Insomma, più della via degli accordi con Forza Olbia, andrebbe rivalutata la natura comune, ossia «considerare che siamo entrambi nello stesso progetto politico, per costruire una città diversa da quella del centrosinistra, che loro per cinque anni hanno contestato dall’opposizione nel consiglio comunale».
M5S. Oltre il territorio del centrodestra, Fasolino non rifiuta di mettere la lente d’ingrandimento su qualche varco possibile con il Movimento 5Stelle in vista del 19: «Di sicuro – osserva il commissario del partito –, il M5S è lontano dal modo di amministrare di questa maggioranza uscente. Con Settimo Nizzi ci sarà un nuovo consiglio comunale, si apre a una nuova classe dirigente, che è anche un loro obiettivo. Con Careddu ci sarebbe la continuità: devono scegliere tra continuità o rinnovamento».
Al ballottaggio con un convitato di pietra, l’astensionismo: «La gente si allontana dalla politica per responsabilità della politica, noi cerchiamo di dare risposte con un percorso umile. È fondamentale andare a votare, nessuna comunità può vivere senza la politica».
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