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Olbia

Dopo un anno nero la Silene è in attivo e azzera tutti i debiti

di Walkiria Baldinelli
Dopo un anno nero la Silene è in attivo e azzera tutti i debiti

Santa Teresa, la municipalizzata restituisce 100mila euro Il Comune glieli aveva prestati per coprire il buco di bilancio

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SANTA TERESA. La Silene chiude il bilancio 2015 con un utile netto di 143mila euro. Risana la perdita dell’anno precedente e restituisce al Comune i 300mila euro che l’ente aveva versato nelle casse della municipalizzata per rimpinguare la voce del capitale sociale. Ed evitare così il suo scioglimento. La multiservizi durante un passaggio tecnico in Consiglio comunale si era impegnata a restituire la somma in tre tranche annuali da 100mila euro. «Invece in un solo anno la Silene è riuscita ad azzerare il debito nei confronti del Comune – commenta soddisfatto il sindaco, Stefano Pisciottu –. Segno che la partecipata è una società sana, con buone prospettive future e ulteriori opportunità di sviluppo».

La storia. Tra il 2003 e il 2010 la multiservizi non applicava l’Iva sui servizi forniti ai diportisti, ritenendo fossero esenti dall’imposta. Dalle verifiche della guardia di finanza seguirono gli accertamenti dell’Agenzia delle entrate, contro i quali la Silene presentò ricorso davanti alla commissione tributaria provinciale di Sassari. Ma senza attendere la decisione del riesame la società in house scelse poi la via della conciliazione con l’agenzia delle entrate per un importo di 580mila euro, relativo ai tributi dal 2003 al 2010. Il frutto dell’accordo nel 2014 portò a una perdita di pari importo nel bilancio della multiservizi. Da qui la necessità di ricostituire il capitale sociale con l’iniezione di fondi comunali.

Consiglio rinviato. La vicenda della Silene era tra i punti in discussione di ieri del Consiglio. Ma a causa di un errore tecnico nell’invio on-line dell’avviso con posta certificata, non essendo giunta comunicazione ai consiglieri, la seduta è stata rinviata a mercoledì prossimo. «Abbiamo chiesto e ottenuto l'annullamento della seduta – dichiarano i consiglieri di opposizione “A cara a ventu”, Antona, Azara, Muntoni, Matta e Bo' –. Avevamo ricevuto solo un sms informale, visti gli argomenti, approvazione del bilancio compreso, non abbiamo avuto neppure il tempo di visionare gli atti».

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