Piano Mancini, è scontro frontale
Nizzi: «Bocciamolo». Meloni: «Taccia chi ha causato le alluvioni»
OLBIA. Un durissimo botta e risposta fra centrodestra e centrosinistra. La campagna elettorale per il ballottaggio si infiamma. E lo fa sul piano Mancini, il progetto voluto dall’amministrazione comunale di Gianni Giovannelli per impedire altre tragiche alluvioni.
Ieri mattina, sui social, è partita la campagna per il no al piano, portata avanti dal candidato sindaco del centrodestra Settimo Nizzi.
«Il confronto relativo al rischio idrogeologico non lascia spazio a repliche - scrive Nizzi sulla sua pagina Facebook -. Il Piano Mancini è un progetto che fa acqua da tutte le parti e che 4 candidati sindaco su 5 bocciano categoricamente. Una scelta scellerata e insostenibile da qualsiasi prospettiva la si osservi e, non ultima, arriva anche la sospensione al Via (valutazione d’impatto ambientale) dalla Regione. Il futuro della nostra città inizia dalla sicurezza».
Poco dopo, sempre su Facebook, la posizione di Nizzi è stata sostenuta da Giampiero Mura, candidato con Forza Italia. « Con Settimo Nizzi ferma anche tu il piano Mancini. No ai crateri delle vasche di laminazione che propone il Piano Mancini nel centro di Olbia e approvati dal centrosinistra. Si ad ampliare il Fausto Noce, annettendo l’area della Forestale di via Galvani per fare un grande parco urbano».
In serata, ancora su Facebook, è arrivata una durissima presa di posizione di Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd e grande sostenitore della candidatura a sindaco di Carlo Careddu per il centrosinistra.
«Leggo di tutto in questi giorni circa i problemi idrogeologici della città di Olbia... - scrive Meloni - e vedo che certi personaggi, primi responsabili (a causa di scelte urbanistiche vergognose fatte) delle alluvioni del 2013 e del 2015, forse perché credono di poter recuperare qualche voto, non hanno il pudore di tacere e di pensare a ringraziare la sorte se (per ora) nessuno li ha chiamati a rispondere di quelle scelte sciagurate. Se, come pare, proprio non conoscono il limite della vergogna allora è giunta l'ora per tutti noi di ristabilire la verità e di ricordare alla Città chi sono questi personaggi». Il post di Meloni si chiude con il lanciol di un hashtag: #Abàlibasta. Che, per non galluresi, significa questo: adesso basta!
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