La Nuova Sardegna

Olbia

Farmacie, attesa infinita: la graduatoria è bloccata

di Giandomenico Mele

Ancora in stallo le quattro nuove aperture previste a Olbia, dieci in Gallura Slitta il via libera atteso per fine maggio. La parola adesso passa alla Regione

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OLBIA. Dieci nuove farmacie in lista d’attesa. Olbia e tutta la Gallura aspettano, in un’attesa da corridoio affollato di un Pronto soccorso qualsiasi. Tre anni nei quali la graduatoria provvisoria che assegnava 90 nuove farmacie in Sardegna è rimasta bloccata, davanti a lungaggini burocratiche e a una sentenza del Consiglio di Stato del 2015 che cancellava la graduatoria sulla base di un ricorso di uno degli esclusi. Dopo un iniziale ottimismo per il via libera a fine maggio, si è tornati in una situazione di attesa.

Farmacie in stand-by. A Olbia restano in stand-by le nuove quattro farmacie previste: una a Pittulongu, una nella zona del Padrongianus, presumibilmente a Murta Maria; un’altra in località Sa Istrana e una nella zona di Tannaule, in prossimità del nuovo ospedale. Si tratta di una graduatoria provvisoria che conta un totale di 10 nuove farmacie in tutta la Gallura. Una ad Arzachena, una a Budoni (Tanaunella); una a Tempio (frazione di Bassacutena). Diverso il caso della Maddalena, dove pende un ricorso al Tar presentato da altri farmacisti titolari contro la graduatoria. Poi ci sono le farmacie di Loiri e Berchiddeddu. Queste sono le uniche che sono state aperte, in assegnazione provvisoria attraverso deroga della Regione, per non lasciare i rispettivi territori sprovvisti del servizio.

La parola alla Regione. Ora spetta alla Regione sbloccare la graduatoria del 2015, comunicando le modalità che permetteranno il rientro dei 90 che erano nella graduatoria stilata l’anno scorso e che, in alcuni casi, erano pronti ad acquistare o rimodernare i locali. Poche settimane fa Roberto Cadeddu, presidente dell’Ordine dei farmacisti delle province di Sassari e Olbia-Tempio, aveva chiesto delucidazioni alla Regione. «Devono fare in fretta anche se il procedimento è bloccato da una sentenza del Consiglio di Stato, non è normale che si debba attendere tre anni per ottenere il risultato di una graduatoria – aveva detto lo scorso 30 maggio –. Alcuni farmacisti titolari di sedi aperte col concorso del 2008 che operavano nei piccoli paesi avevano deciso di spostarsi in città, senza che fossero sostituiti». Ecco che quindi si è posta la necessità di garantire dei regimi di proroga, come quelli concessi per Loiri e Berchiddeddu. Di recente la responsabile della Direzione dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute, Marcella Marletta, aveva diffidato la Regione, chiedendole di procedere con l’applicazione della graduatoria, profilando, in caso contrario , l’ipotesi del commissariamento. L ’attesa non è ancora finita.

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