Pdc’I, tanti invitati nella nuova sezione: ma è rottura col Pd
Intestata a Bisson la sede locale del nuovo partito comunista Esclusi i democratici dall’incontro: hanno fatto solo danni
TEMPIO. L’intestazione della sezione tempiese del Pcd’I a Vanni Bisson, le linee guida del partito per il prossimo congresso di Bologna che sancirà la nascita del nuovo Pci e l’esclusione del Partito democratico dall’elenco degli invitati, hanno caratterizzato l’assemblea costituente indetta, agli Scolopi, dalla federazione gallurese del Partito Comunista d’Italia, prossimo nuovo “Pci”.
Vanni Bisson. Vanni Bisson,(già consigliere ed assessore comunale nella passata legislatura, morto prematuramente nel gennaio dell’anno scorso, esponente del direttivo del partito e medaglia d’oro al valor civile, conferitagli dal presidente della Repubblica per l’alto esempio di altruismo mostrato in occasione dell’incendio di Curragghja del 1983), è stato ricordato oltre che dal fratello Sandro, presente all’incontro con altri familiari, anche dal sindaco Andrea Biancareddu, che in apertura dei lavori aveva portato il saluto della città, da Nicola Comerci, segretario provinciale di Sel, presente con Antonio Orecchioni segretario sezionale e infine da Nicola Luciano, segretario provinciale del Pcd’I. « Un atto dovuto - ha detto Luciano - voluto all’unanimità da tutti i compagni per una persona che si è sempre distinta per l’onestà e per il suo grande cuore». Alla famiglia è stata donata anche una targa.
Altri ospiti. All’assemblea, che è stata presieduta dal segretario regionale del partito Giovanni Maria Deriu e che avrà un seguito sabato 18 giugno a Ghilarza, prima di quella finale a Bologna il 24, 25, e 26 giugno, erano presenti anche Lucia Ricciu, componente dell’assemblea nazionale del Psi, rappresentanti dei sindacati confederali ed organismi di categoria. Il rappresentante dell’Ampi, Domenico Piccinnu, impossibilitato a partecipare, ha inviato una lettera. Esplicitamente non invitato, invece, e quindi assente all’incontro il Pd.
Scelte scellerate. «Abbiamo deciso - dice una nota a firma di Nicola Luciano, che sta facendo discutere non poco -, di non invitare il Pd per protestare contro le scelte scellerate attuate da questo partito su temi importanti: Meridiana, Enti Locali, scelte Cagliaricentriche, scippi di servizi e Sanità, solo per citarne alcuni. Al Pd, imputiamo la distruzione del Paolo Dettori e la mancata apertura della Rsa. Il Pd ha messo in ginocchio il nostro territorio e affossato le categorie più povere. Se fossero coerenti dovrebbero togliere dalle loro sedi la foto del grandissimo Berlinguer».
La replica. Pacata ma altrettanto dura la replica di Mario Addis, segretario del circolo Pd. «Ad un anno dalle elezioni, lo 0,5 per cento dei Comunisti italiani - dice Mario Addis - è capace solo di sostenere la destra e la giunta di Andrea Biancareddu. Quando il partito si vorrà confrontare su proposte e idee anziché sugli insulti politici, avranno credibilità. Dispiace - dice ancora Mario Addis -, l’ipocrisia di chi dedica a Vanni Bisson la sede dopo averlo duramente criticato, come assessore, politicamente e amministrativamente, sino a minacciare di passare all’opposizione se non gli fosse stato tolto l’assessorato. Al quale, chi gli ha dedicato la sede, tanto ambiva».
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