Ancora disagi e polemiche per il traghetto in avaria
Anche ieri solo una corsa ha garantito il collegamento Santa Teresa-Bonifacio L’ opposizione “A cara a ventu”: «Il Consiglio discuta di trasporti e tariffe»
SANTA TERESA. Il Bastia è sempre ancorato sulla banchina del porto di Longonsardo. Il guasto al motore non è stato ancora riparato. Col traghetto in avaria, la Moby tre giorni fa aveva sospeso le prenotazioni. Sulle rotte Santa Teresa-Bonifacio si continua a viaggiare solo con l’Ichnusa, della Blu Navy. La compagnia della balena blu non dà tempi certi sul ripristino delle corse regolari. Forse la situazione si potrebbe sbloccare in serata. Di ufficiale non c’è nulla. Nel frattempo si allunga la scia delle polemiche.
Le polemiche. Lo stop forzato che ha creato disagi a residenti e turisti, ma anche agli autotrasportatori sardi e corsi, costretti a rimanere a terra due giorni di fila o a slittare di qualche ora l’imbarco, solleva altre questioni sulle rotte di collegamento tra le due isole. Scende in campo il gruppo di opposizione “A cara a ventu”. Chiede di poter discutere sulla vicenda nella seduta odierna del consiglio comunale (convocato per le 17) anche se l’argomento non è tra quelli inseriti all’ordine del giorno. I disagi portano alla ribalta una serie di problemi che riguardano le due compagnie di navigazione, a iniziare dalle tariffe dei biglietti.
Le Tariffe. «La Blu Navy, che sostituisce la Saremar, pur essendo meno cara della Moby ha ritoccato le tariffe dei biglietti a piedi, sono più care rispetto al passato – sottolinea la minoranza -. In più non prevede sconti né per i residenti, né per i conducenti di veicoli commerciali. Eppure, come è stato dimostrato anche nell’ultimo fine settimana, i traffici sono intensi. Le agevolazioni previste valgono infatti solo in determinati giorni».
Le linee di indirizzo. Il gruppo di opposizione, pur consapevole che le due compagnie di navigazione operano come società private, chiedono al sindaco Stefano Pisciottu e alla maggioranza che il Consiglio possa indicare loro alcune linee di indirizzo. «D’altronde, la stessa Blu Navy si era impegnata qualche mese fa a sottoscrivere convenzioni con i commercianti che tutti i giorni effettuano la spola tra le due isole – spiega -. Vorremo sapere se è stato siglato già qualche accordo. Un altro aspetto importante è legato alla comunicazione tra la Moby e i clienti. Sentendo i racconti dei passeggeri, non sarebbero stati avvertiti, neppure con un sms, del guasto del traghetto. C’è gente che ha percorso tanti chilometri per arrivare in porto per poi trovare l’amara sorpresa». Sottolinea infine il gruppo “A cara a ventu”: «Questo non può essere certo il biglietto da visita di una cittadina che punta molto proprio sulle rotte turistiche e commerciali: un perno dell’economia di Santa Teresa. Chiediamo quindi il coinvolgimento degli assessori al Turismo, alla Portualità e del delegato al Commercio».
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