La Nuova Sardegna

Olbia

Traffico di coca dalla Colombia: sgominata una banda di corrieri

di Giampiero Cocco
Traffico di coca dalla Colombia: sgominata una banda di corrieri

Arrestata in aeroporto una donna sudamericana: gestiva la droga destinata alla Costa Smeralda Nell’inchiesta condotta dalla Dda di Cagliari sono coinvolte 48 persone, molte delle quali sarde

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OLBIA. Luz Carime Martinez Pinzon, 52 anni, una cittadina colombiana arrestata sabato scorso, sarebbe stata la “rappresentante” locale di un cartello colombiano che commercializzava cocaina a livello industriale nel nord Sardegna. La donna, assistita dall’avvocato Giampaolo Murrighile, sarà sentita questa mattina, per rogatoria, nel carcere di Bancali, dove si trova detenuta da sabato scorso. Nell’indagine su un vasto traffico di sostanze stupefacenti che coinvolge 52 persone residenti in diverse zone del mondo tra la Colombia, l’Equador, la Spagna, il Belgio e l’Italia avviata nel 2012 dalla Dda di Cagliari sarebbe stato accertato che la gang internazionale avrebbe commercializzato diverse decine di chili di droga anche nell’isola, dove aveva come referenti sardi l’ex compagno della colombiana Claudio Buscarino, finito all’epoca in carcere con l'argentino Acevedo Meza Gregorio Ramon. I tre compresa Luz Carime, vennero fermati ad Arzachena con un chilo e tre etti di cacaina purissima. Mentre la donna venne scarcerata, gli altri due restarono in carcere per diverso tempo. Nei giorni scorsi la nuova impennata nell’indagine con ulteriori arresti, tra i quali quello di Luza Carima, appena sbarcata all’aeroporto di Olbia Costa Smeralda da un aereo proveniente dalla Spagna. I militari le hanno notificato l’ordinanza di cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato richiesto dal pm della Dda di Cagliari Alessandro Pili, nell'ambito dell'indagine denominata «Occhi blu» scattata nel 2011 e per la quale sono già state rinviate a giudizio 48 persone. Dopo il sequestro e gli arresti scattati nel 2012 i carabinieri hanno ricostruito la rete e gli spostamenti della banda. In particolare sarebbero stati documentati diversi viaggi in Spagna da parte di trafficanti sardi che avrebbero incontrato, con il tramite di Luz Carime Martinez Pinzon, i rappresentanti di un cartello di narcotrafficanti colombiani. Stando agli accertamenti compiuti con la collaborazione della polizia spagnola e sudamericana il cartello colombiano dei narcos era in grado di far arrivare nella nostra isola decine di chili di cocaina in pochissimo tempo, camuffandola nel pesce congelato o in partite di stoffa. La droga era destinata, principalmente, al mercato cagliaritano e al Sulcis Iglesiente, con una base per lo spaccio localizzata a Carbonia. Per quanto riguarda la Gallura i militari hanno verificato che a tirare le fila dello spaccio di cocaina sulla Costa era rimasta la donna, che continuava a gestire i rapporti con gli “importatori” spagnoli e organizzare il trasferimento della coca nel nord Sardegna. I militari, con l’arresto della colombiana, sono certi d’aver bloccato l’arrivo di 30 chili di coca

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