La Nuova Sardegna

Olbia

Depurazione, ora se ne occupa Abbanoa

di Angelo Mavuli
Depurazione, ora se ne occupa Abbanoa

Dopo 10 anni di trattative e diffide, l’Unione dei Comuni consegna l’impianto con le sette stazioni di sollevamento

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TEMPIO. Dopo dieci anni di trattative, rinvii, ripensamenti, diffide, e due processi, (ancora in corso presso il tribunale civile di Tempio contro Abbanoa), l’Impianto di depurazione dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, è stato finalmente preso in consegna dal gestore unico che finora aveva incassato gli introiti delle bollette ma non aveva provveduto alla manutenzione degli impianti. Rimasta gravosamente a carico della Comunità Montana prima e successivamente della rinominata “Unione dei Comuni Alta Gallura”.

A dare la notizia, con un comunicato a firma del suo presidente Toni Stangoni, sindaco di Badesi e di Jean Francine Murgia, direttore generale, è stata la stessa Unione dei Comuni.

«Finalmente dopo 10 anni - si legge nel documento -, l’impianto di depurazione con le sue sette stazioni di sollevamento, (localizzate tra Tempio, Calangianus, Luras ed Aggius) e le relative reti di adduzione, sono state prese in consegna da Abbanoa che avrebbe dovuto acquisirle già dal lontano 2006».

Dieci anni quindi per “sbrigare” una pratica che più di una volta, in tutti questi anni è assurta agli onori della cronaca per l’anomala e per certi versi imbarazzante situazione che vedeva da una parte Abbanoa incassare tranquillamente i proventi delle bollette e dall’altra l’Unione dei Comuni Alta Gallura provvedere, obbligatoriamente per legge, alla manutenzione degli impianti sino ad arrivare sull’orlo della bancarotta e alla quasi sospensione della sua attività.

A prendere il toro per le corna, l’anno scorso, «il 27 aprile del 2015, alle ore 16, 20», come si legge nel verbale di quel giorno, (mentore dell’evento l’allora presidente Francesco Muntoni, sindaco di Aggius), era stato l’assessore regionale Paolo Maninchedda che, giunto a Tempio con il suo entourage, su invito del direttivo tempiese del Partito dei Sardi, aveva messo di fronte alle proprie responsabilità i massimi dirigenti di Abbanoa e il Consiglio dell’Unione. Da quel giorno, fra richieste, rinvii, interventi su opere, accordi e “bagatelle” di vario genere, è trascorso oltre un anno. Ieri “finalmente”, come scrive il comunicato, l’accordo liberatorio che, visto il super attivismo messo in mostra ultimamente da Abbanoa, fa ben sperare in una urgentissima manutenzione degli impianti. Ognuno dei quali, per diversi motivi troppo lunghi da spiegare e sui quali contiamo di riferire, ha assoluta necessità. Giusto e doveroso, nel comunicato dell’Unione, il ringraziamento del presidente Stangoni all’assessore regionale Maninchedda “per la sua paziente e autorevole intermediazione”. Da Toni Stangoni arriva il ringraziamento anche ai presidenti che l’hanno preceduto. Francesco Muntoni, appunto, che un anno fa ha “abbandonato” la politica attiva per lasciare posto a Nicola Muzzu, (sindaco di Aggius e presidente del Gal Alta Gallura Gallura dal 19 marzo scorso), e a Stefano Pisciottu, sindaco di Santa Teresa.

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