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Olbia

il caso

Il museo al Molo Brin resta un mistero

OLBIA. Ha tutte le carte in regola per diventare una colonna portante del turismo. Ma il museo archeologico, da quando è stato aperto, arranca tra mille difficoltà. Mancano i soldi per una gestione e...

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OLBIA. Ha tutte le carte in regola per diventare una colonna portante del turismo. Ma il museo archeologico, da quando è stato aperto, arranca tra mille difficoltà. Mancano i soldi per una gestione e ci sono anche alcuni problemini di agibilità. E di tutto questo i visitatori se ne sono accorti. La struttura convince e le due navi romane esposte sono molto apprezzate, stesso discorso per gli altri reperti archeologici. Però si potrebbe fare molto di più. «La pubblicità inesistente lo rendono difficile da trovare - scrive una turista romana -. Il museo è ancora in fase di allestimento. La maggior parte delle sale sono vuote, manca il personale e fa tutto il custode. Potrebbe essere stupendo...». Sulla stessa linea un altro turista: «Quando l'ho visitato i video non funzionavano, meno male che c'era l'audioguida. Avrebbe maggiori potenzialità, ora sembra di vedere i cartelli dei lavori in corso. La visita è gratuita, certe volte un minimo di ticket aggiunge valore al sito». Tra gli altri luoghi, invece, voti altissimi per l'archivio Mario Cervo. È diventato un punto di riferimento per gli amanti della musica sarda e della cultura in generale. E su Tripadvisor c'è chi scrive «Grazie di esistere». (d.b.)

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