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Olbia

“Estate tempiese”, la giunta accusata di improvvisazione

di Angelo Mavuli
“Estate tempiese”, la giunta accusata di improvvisazione

Secondo Tempio Libera non c’è stata programmazione «I turisti trovano la città in totale stato di abbandono»

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TEMPIO. All’indomani della presentazione del lunghissimo elenco di eventi destinati ad animare la città e le frazioni sino al 17 dicembre, il gruppo di opposizione consiliare Tempio Libera, attraverso una nota a firma di Sebastiana Carta, accusa l’esecutivo Biancareddu di improvvisazione e totale mancanza di programmazione. «Non si intendono criticare gli eventi in programma – chiarisce il consigliere –, si vuole ricordare, però, che essendo gli spettacoli realizzati con fondi pubblici, oltre a vivacizzare l’estate dei tempiesi, dovrebbero servire anche ad attirare visitatori, con conseguente ritorno sulle attività produttive e sull’economia. Una programmazione così, oltretutto in ritardo, rende evidentemente impossibile per gli esercenti, peraltro non coinvolti nella programmazione, organizzare la necessaria campagna di promozione per predisporre pacchetti appetibili che convincano i turisti a giungere e fermarsi a Tempio».

Sebastiana Carta, non si ferma però solo all’analisi degli eventi più o meno in grado di attirare masse di turisti e farli sostare nella nostra città. Analizza questa “occasione turistica” addentrandosi all’interno degli obiettivi strategici contenuti nel Documento unico di programmazione «che aveva collocato l’argomento turismo al terzo punto, definendo Tempio “Città turistica», ricorda il consigliere di Tempio Libera.

«Il Dup illustrato, invece, si sta rivelando totalmente avulso dalla realtà produttiva e calato in un contesto di degrado e abbandono – dice – Il turista che, nonostante tutto, arriva a Tempio, centro conosciuto grazie alle proprietà delle sue acque e alla vegetazione rigogliosa, trova una città trascurata e in un totale stato di abbandono».

Lunghissimo l’elenco del degrado e degli sconci indicati dall’ opposizione Tempio Libera nella nota a firma di Sebastiana Carta. «È difficile – si legge – reperire un’aiuola o uno spazio verde curato. Gli ingressi e gli standard urbani sono invasi dalle erbacce. Il Viale Fonte Nuova, una volta ammirato per la freschezza dell’ambiente e per il cuscino verde costituito dalle ortensie, è oggi desolatamente spoglio. Il parco giochi è tristemente trascurato. Non mancano infine i cumuli di spazzatura e alcuni alberi in condizioni precarie». Critica anche Rinaggju «ancora indicato come sito termale – aggiunge – , e pure Piazza Gallura e Piazza Italia, angoli molto frequentati da cittadini e turisti, in stato di preoccupante degrado, con le aiuole invase da mozziconi di sigarette, private di una minima manutenzione e le piante ormai secche».

Penalizzata dall’incuria e dalla mancanza di sensibilità, secondo Sebastiana Carta, è l’intera immagine della città che nel corso degli ultimi anni era stata invece curata con la piantumazione di varie essenze. Denunciata, infine, la permanente chiusura dell’Ufficio turistico.

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