Ipossia da parto sarà riascoltata una infermiera
TEMPIO. Colpo di scena nel processo aperto nei confronti di due ginecologhe ed una ostetrica in servizio dell’ospedale di Olbia – Cristina Nocco, Nadia Rosas e Stefania Falconi – per le lesioni...
TEMPIO. Colpo di scena nel processo aperto nei confronti di due ginecologhe ed una ostetrica in servizio dell’ospedale di Olbia – Cristina Nocco, Nadia Rosas e Stefania Falconi – per le lesioni personali gravissime riportate da un bimbo al momento della nascita, avvenuta nell’ospedale di Olbia il 17 gennaio del 2009. Ieri, dopo essersi ritirato per cinque ore in camera di consiglio per decidere, il giudice unico Marco Contu ha ordinato la riapertura dell’istruttoria dibattimentale per sentire, nuovamente, una infermiera che prestava servizio, quel giorno, nel reparto maternità. La donna, che si era più volte contraddetta durante la sua precedente deposizione in relazione agli esami diagnostici che sarebbero stati praticati alla partoriente e al bimbo che stava per nascere, dovrà chiarire ulteriormente, la prossima settimana, questo delicatissimo aspetto sanitario. La parte civile, rappresentata dall’avvocato Nazarena Tilocca, ha espresso perplessità sulla nuova convocazione. I difensori delle ginecologhe e della ostetrica, nelle loro arringhe, hanno sollecitato l’assoluzione delle imputate, che avrebbero agito secondo i protocolli previsti in caso di nascita. (g.p.c.)
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