Sequestrati 350 chili di cozze allevate abusivamente nel golfo
Nell’ottica del controllo della filiera della pesca, ieri la direzione marittima di Olbia ha messo a segno un grosso colpo. I militari della capitaneria di porto hanno infatti scoperto un allevamento...
Nell’ottica del controllo della filiera della pesca, ieri la direzione marittima di Olbia ha messo a segno un grosso colpo. I militari della capitaneria di porto hanno infatti scoperto un allevamento abusivo di cozze, in pieno centro. Dietro il monumento ai caduti, in via Redipuglia, hanno trovato 25 filari cozze, per 350 chili di molluschi. Non si sa ancora chi abbia messo su l’allevamento, ma i militari, fa sapere il comandante della capitaneria di porto Pietro Preziosi, confidano di arrivare a saperlo presto incrociando una serie di informazioni raccolte nell’ultimo periodo. «In quella zona del golfo di Olbia l’allevamento è vietato» spiega Preziosi. Ovviamente, non poteva esserci alcuna autorizzazione. Adesso il problema è uno: come salvare le cozze? «Dobbiamo chiedere al magistrato che cosa possiamo farne - spiega Preziosi -. Noi chiederemo di portare le cozze in una zona in cui sia possibile allevarle. Perché sarebbe un peccato distruggere i mitili, che sono sani». Alla fine la soluzione potrebbe essere proprio questa. Le cozze potrebbero avere una funzione sociale, nel senso che potrebbero essere poi donate a qualche associazione o comitato perché le usi per scopi sociali.
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