Titolare di un distributore rapinata di 15mila euro
Un bandito le ha portato via la borsetta dall’auto parcheggiata in via Trentino Poi la fuga in scooter con un complice. Decisive le riprese delle telecamere
OLBIA. Una rapina è stata messa a segno giovedì mattina, in via Trentino, una traversa di via Vittorio Veneto. La vittima è una donna, moglie del titolare del distributore di carburante Beyfin, all’uscita della città in direzione di Telti, che stava portando l’incasso al Banco di Sardegna. Il bottino oscillerebbe fra i 10 e i 15 mila euro.
I fatti, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, sono andati così. La donna, di 49 anni, aveva con sé l’incasso del giorno precedente fatto al distributore, che si trova lungo una strada attualmente meno frequentata del solito per via dell’interruzione del traffico causata dal crollo del ponte sul fiume Siligheddu durante l’alluvione dell’ottobre 2015.
La donna, a bordo della sua auto, una Fiat 500, stava andando al Banco di Sardegna, una cui filiale si trova appunto all’incrocio tra via Vittorio Veneto e via Trentino. In quest’ultima via, la donna ha parcheggiato la macchina. Accanto a lei, a bordo di uno scooter, si è avvicinato un uomo, che ha prima sfondato il vetro dell’auto e poi, rapidamente, ha preso la borsetta della donna, sistemata sul sedile del lato passeggero. Un blitz compiuto in pochi secondi; il rapinatore si è poi allontanato sempre con lo scooter insieme a un complice, facendo perdere le sue tracce.
La donna, molto scossa, non ha avuto il tempo di opporre resistenza. Ha chiamato i carabinieri, ai quali ha descritto l’episodio fornendo i particolari che era riuscita a ricordare. Fortunatamente, non si è fatta male.
Secondo gli investigatori, il rapinatore (o i rapinatori, questo lo diranno le indagini) conosceva le abitudini dei gestori del rifornitore: orari, banca di riferimento. E, di fatto, è entrato in azione a colpo sicuro.
Una importante svolta per le indagini potrebbe arrivare dalla visione delle immagini raccolte da alcuni impianti di videosorveglianza sistemati nella zona. Le telecamere potrebbero avere catturato l’arrivo della macchina della donna e quella dell’uomo sullo scooter.
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