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Olbia

Maturità, non ammesso uno studente su 10

Maturità, non ammesso uno studente su 10

Saranno in 188 (anziché 211) gli alunni che oggi affronteranno la prima prova dell’esame di Stato

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TEMPIO. Erano 211 e, alla fine, sono rimasti in 188. È questo il numero degli studenti delle scuole superiori cittadine che quest’oggi affronteranno la prima prova dell’esame di Stato. Dati alla mano, significa che uno studente su 10 non ha superato lo scrutinio d’ammissione. In molti casi ad aver determinato il giudizio negativo del consiglio di classe è stato il numero delle assenze. Superata una certa soglia, non è, infatti, più possibile procedere allo scrutinio. Una norma apparentemente severa che viene ormai applicata nella scuola italiana per scoraggiare l’assenteismo tra i banchi. La scuola in cui si è registrato il più alto dato percentuale di ammessi all’esame è il “Dettori”, dove si concentra la metà dei “maturandi” e dove ad avercela fatta sono stati 101 studenti su 108.

Numeri da record. Sempre al “Dettori” è presente il più alto numero di studenti con le carte in regola (si tratta di numeri e crediti ovviamente) per ottenere il massimo alla fine dell’esame. Uno studente su tre, avendo conseguito un credito non inferiore a 20, può aspirare al fatidico “100”. Tra questi ce ne sono sette che potrebbero conseguire anche la lode. Dimostra, inoltre, di essere una bella realtà il corso serale Ragionieri del “Pes”, dove, tra gli ammessi, si registra una buona media di crediti e anche un promettente e luccicante “25”. Un voto che in sé vale già un quarto dell’esame.

Commissioni al lavoro. Insediatesi lunedì, le commissioni hanno regolarmente elaborato i calendari delle operazioni. Si sa così che al “Pes”, al “Ferracciu”, al “De André” e al “Dettori” gli orali avranno inizio intorno alla fine di giugno, subito dopo le correzioni delle tre prove scritte. Considerato il numero piuttosto contenuto di candidati per ogni commissione, è facile prevedere che intorno al 10 luglio saranno portate a termine tutte le operazioni d’esame. E questo anche se ci sono state commissioni che hanno dovuto ritardare i lavori per l’assenza di qualche insegnante. Inconvenienti “ordinari” rivelatisi ancora una volta di facile soluzione.

Insidie e novità. Novità si profilano all’orizzonte della scuola italiana per l’esame di Stato del prossimo anno. Potrebbe venir fuori la tanto temuta prova Invalsi anche per la scuola secondaria. Un autentico spauracchio per gli studenti, oltre che un atto poco gradito alla quasi totalità degli insegnanti. La prospettiva poco accattivante potrebbe avere però un effetto positivo: incentivare l’impegno e le energie di chi il prossimo anno non vorrà certo ripetere un esame che potrebbe cambiar pelle e diventare più insidioso. (g.pu.)

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