Bruciano il loro bar per l’assicurazione
Madre e figlio denunciati dai carabinieri: l’incendio appiccato per incassare i soldi dalla Allianz
OLBIA. Il bar Basilica, in via Fausto Noce a Olbia, davanti alla basilica, era andato a fuoco. Sembrava un incendio doloso, ma c'era qualche dubbio. Le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere un'altra verità: quell'incendio lo hanno appiccato i titolari del bar. Per loro - G.P., 36 anni, di Sassari, e la madre, G.C., 60 anni - sono scattate le accuse di incendio in concorso, simulazione di reato, danneggiamento fraudolento di beni assicurati al fine di ottenere un indennizzo assicurativo.
Secondo i militari della stazione di Olbia centro, madre e figlio avevano portato via (in due distinte occasioni) le monetine dalle slot machine, danneggiando la società Free Games srl di Tempio e simulando il furto, e avevano appiccato l'incendio per ottenere i soldi dall'assicurazione, la Allianz di Olbia con la quale avevano stipulato un contratto di assicurazione proprio per essere risarciti nel caso in cui qualcuno avesse pensato di danneggiarli proprio nel modo in cui è accaduto.
I carabinieri di Olbia hanno scoperto che il giorno dell'incendio, ai primi di gennaio 2016, era stata aperta una finestra, forzando la maniglia dall’interno del locale e non dall’esterno come avrebbe dovuto avvenire se, realmente, all’interno del bar fossero entrati degli incendiari. Non solo. C’è anche un altro particolare che ha messo in guardia i carabinieri della stazione guidata dal comandante Gesuino Seu. Gli investigatori sono risaliti ad un'altra denuncia presentata dagli stessi titolari del bar nel novembre del 2015 per un furto di 2200 euro circa sempre dalle slot machine. Ieri - come appunto spiegato dai carabinieri con un comunicato stampa - è arrivata la svolta con la denuncia.
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