La Nuova Sardegna

Olbia

La solidarietà arriva anche dalla terra, ecco l’orto dei poveri

di Stefania Puorro
La solidarietà arriva anche dalla terra, ecco l’orto dei poveri

Piantati gli ortaggi in un campo donato dall’istituto agrario Ora la mensa di via Canova ha bisogno di pasta, olio e acqua

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OLBIA. Fanno la spesa, cucinano, servono a tavola e poi rimettono tutto in ordine. E’ la missione quotidiana del gruppo di volontariato vincenziano che con impegno e sensibilità tiene in vita da anni la mensa dei poveri. Tanti i benefettori che danno una mano, tanti i progetti organizzati per raccogliere fondi. Ma serve ancora di più. Perché garantire un servizio così importante, grazie al quale ogni giorno si offre un pasto caldo a più di 80 persone e ai 30 ospiti del dormitorio, non è facile. «In questo momento la nostra necessità è una: servono pasta, pelati, olio e acqua. Non è facile andare avanti - dice Pinuccia Sini, presidente del gruppo vincenziano -, perché non abbiamo più soldi e abbiamo esaurito le scorte. Quindi, dobbiamo pensare alle esigenze di oggi e di domani». E il domani sarà anche quello dei frutti di un grande orto, nel quale sono stati piantati gli ortaggi. «E’ un dono ricevuto dall’istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente, nell’ambito del progetto “alternanza scuola lavoro”. Grazie alla sensibilità del preside Gianluca Corda, ci è stato dato in comodato d’uso gratuito un grande pezzo di terreno all’interno dell’area dell’istituto di Colcò. Con la collaborazione dei ragazzi, abbiamo dunque abbiamo messo a dimora le prime piante. E così potremo portare sulle tavole della nostra mensa zucchine, patate, carote, pomodori. Noi facciamo tutto il possibile per darci da fare, ma adesso ci servirà una mano anche per curare l’orto».

Se la solidarietà arriva sotto varie forme, è anche vero che per aiutare gli altri basta poco. «Sì, è il poco a fare la differenza - aggiunge Pinuccia Sini - e le parole di madre Teresa di Calcutta lo dimostrano: “Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano. Ma se non ci fosse quella goccia, all’oceano mancherebbe». E una grande goccia di aiuti è arrivata anche dalla prima cena organizzata alla mensa di via Canova. «Un appuntamento che abbiamo inserito nell’iniziativa dal titolo “pasto sicuro”, sempre per far sì che la mensa dei poveri continui a esistere. Si sono sedute a tavola 44 persone e tutte hanno dato un contributo. Ci occorrono anche i soldi per pagare i fornitori, visto che siamo sempre in attesa dei fondi assegnati a suo tempo dalla ex provincia di Olbia Tempio». Stasera, intanto, si svolgerà la seconda cena benefica. «Ringraziamo ancora chi ci ha consentito di realizzarla - precisa Pinuccia Sini - e quindi: Escalero Olbia forniture alberghiere e per la ristorazione, Calvisi Pescheria, Piredda Giovannino Mitili, Cantina Piero Mancini, Ristorante Borgo sul Mare di Paolo Bo a Cugnana, Panificio Muzzetto, “Gelato di Natura” della Galleria Auchan, Lavanderia Biancasarda e l’ingrosso di bevande Gmk di Gian Mario Asara».

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