Escalation di furti, nel mirino i negozi e gli appartamenti
Da polizia e carabinieri l’invito a denunciare e collaborare L’ultimo colpo (fallito) nel “grattacielo”: 2 nomadi fermate
TEMPIO. Lo spacco di una vetrina in una oreficeria sulla centralissima Via Roma, già altre volte presa di mira e questa volta non riuscito per la resistenza del vetro che ha dovuto comunque essere sostituito. Una serie di furti in appartamenti in diversi quartieri della città, qualcuno anche con bottino notevole, soldi ed oro, ricordi di vecchie o recenti cerimonie, compleanni, anniversari, matrimoni, battesimi e cresime. Case di campagna semi svaligiate, da dove sono state portate via anche le provviste: salami, formaggi, vini, liquori e cibi inscatolati conservati per improvvisati spuntini. Orti e vigne depredate di motozappe, motopompe, chilometri di tubi e altra attrezzatura.
Questo il pesantissimo bilancio di una estate appena iniziata che sotto il profilo della sicurezza del cittadino si presenta peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso o di due anni fa. Fenomeno in crescita nonostante gli sforzi di polizia e carabinieri che, sicuramente troppo pochi rispetto al territorio di pertinenza, si appellano anche alla prudenza e alla collaborazione dei cittadini. «Senza la quale - dice il vice questore Raffaele Bracale, dirigente del Commissariato di Tempio -, è difficilissimo venirne a capo».
Ed è proprio grazie ai cittadini coraggiosi e collaborativi che gli uomini del commissario Bracale sono riusciti a fermare in città due ragazze nomadi pregiudicate. La polizia è intervenuta nel grattacielo di Via Settembrini, su richiesta degli stessi inquilini, insospettiti dalla presenza di due donne che passavano con aria spavalda da un piano all’altro. Le due nomadi J.S. 32 anni e B.B. 22 anni di imprecisata nazionalità, sono state stanate dai poliziotti all’ottavo piano del palazzo mentre probabilmente si apprestavano a forzare le porte dei 4 appartamenti in quel momento deserti. J.S. è risultata essere recidiva e latitante, colpita da un ordine di carcerazione del tribunale di Sassari ed è stata rinchiusa nel carcere di Bancali.
Alla seconda è e stato comminato il decreto di espulsione e il divieto di entrare in città. Da parte del capitano Giovanni Bartolacci, comandante della compagnia carabinieri di Tempio infine arriva, oltre l’invito al rispetto dell norme prudenziali, e l’invito a denunciare subìto e, in qualunque caso, ogni furto. Tornerebbe utile al momento del rinvenimento della merce.
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